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Perugia-Assisi, si sfila di notte contro l’indifferenza e per la solidarietà

Cronaca e Attualità Assisi

Perugia-Assisi, si sfila di notte contro l’indifferenza e per la solidarietà

Redazione
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Alcuni partecipanti alla Marcia della Pace

 

PERUGIA – «Non sarà facile ma lo faremo. Questa notte marceremo da Perugia ad Assisi sfidando il buio e il sonno. A mezzanotte, ciascuno accenderà una torcia e ci metteremo in cammino. La meta è certa e la strada è già stata tracciata nel 1961 da Aldo Capitini, ma l’oscurità della notte rende tutto più incerto. È la prima volta che un gruppo di persone decide di fare la Perugi-Assisi di notte. Lo facciamo perché sentiamo il dovere di reagire al buio che sta ricoprendo la coscienza e l’umanità di tante persone». Lo ha scritto in una lettera e lo ha ribadito nella conferenza stampa notturna, Flavio Lotti, poco prima di mettersi in moto per la fiaccolata da Perugia ad Assisi, che apre il mese dedicato alla Pace in vista della Marcia del 9 ottobre.

Sabato sera a Perugia, subito dopo la conferenza stampa, è partito il corteo, composto dai rappresentanti delle associazioni che si ritroveranno tra circa un mese. Tra gli altri Don Luigi Ciotti, Padre Alex Zanotelli, Padre Egidio Camil, in rappresentanza del Sacro Convento dei francescani di Assisi, Sergio Bassoli della Rete della pace, Andrea Ferrari, presidente del coordinamento nazionale enti locali per la pace, Vittorio Di Trapani, in rappresentanza della federazione della stampa, Elisa Marincola, portavoce della associazione Articolo 2. «Anche in questa occasione – spiegano – non abbiamo voluto dimenticare le persone colpite dal recente terremoto e insieme alla Cgil ai ragazzi dell’Udu e della Rete degli studenti medi, di Legambiente e di ‘Un ponte per…’. Abbiamo organizzato nel nostro circolo Arci in via della Viola un’amatriciana solidale – spiegano – raccogliendo denaro che verseremo nel conto corrente di Arci dedicato all’emergenza terremoto che contribuirà a finanziare i progetti che Arci sta già implementando con i propri volontari coordinati dai Comitati territoriali Arci delle province colpite e da Arci Nazionale».  L’iniziativa è stata convocata per «richiamare l’attenzione sulle stragi quotidiane, sulle guerre dimenticate, sui conflitti oscurati, sulle ingiustizie che innescano i conflitti, sui muri in costruzione, quelli fisici e quelli spirituali». L’annuncio di un percorso che porterà all’appuntamento di ottobre e che sarà preceduto da laboratori, promozione di pratiche di accoglienza e di dialogo, esperienze di crescita animate da chi, ogni giorno, costruisce occasioni di pace e di inclusione sociale.

La marcia del 10 settembre precede di poco la tre giorni, dal 18 al 20 settembre, promossa dalla comunità di Sant’Egidio e dalle famiglie francescane. Insieme ricorderanno quei giorni del 1986 quando Giovanni Paolo ll riunì, per una comune pregherà e riflessione di pace, i rappresentanti di tutte le religioni del mondo.