martedì 24 Maggio 2022 - 01:23
21.8 C
Rome
- Pubblicità -spot_img

Perugia-Assisi, il popolo della fratellanza si mette in marcia: tanti colori e parole solidarietà

La Marcia della Pace e della Fraternità Perugia-Assisi compie 60 anni e parte come sempre da Perugia, stamattina alle 9. Dai Giardini del Frontone alla Rocca Maggiore di Assisi.

PERUGIA – L’Italia che vuole la pace si mette in moto di nuovo. La Marcia della Pace e della Fraternità Perugia-Assisi compie 60 anni e parte come sempre da Perugia, stamattina alle 9. Dai Giardini del Frontone alla Rocca Maggiore di Assisi. Si inaugura quest’anno il decennio della cura “perchè la cura è il nuovo nome della pace – dicono gli organizzatori – dobbiamo sviluppare una mentalità e una cultura del “prendersi cura” capace di sconfiggere l’indifferenza, lo scarto e la rivalità che purtroppo prevalgono”

E ancora: “La pandemia è ancora in pieno corso; la crisi sociale ed economica è molto pesante, specialmente per i più poveri e vulnerabili; la crisi climatica sta peggiorando; malgrado questo – ed è scandaloso – non cessano i conflitti armati e si rafforzano gli arsenali militari E’ tempo di ricominciare a lavorare per la pace. I prossimi 10 anni saranno decisivi. Per fermare il cambiamento climatico. Per impedire una nuova guerra mondiale. Per uscire dalla crisi sociale ed economica. Per effettuare la transizione ecologica. Per democratizzare la rivoluzione digitale. Per prevenire nuove grandi migrazioni. Per affrontare e risolvere questi problemi, c’è bisogno dell’impegno di tutti, cittadini, cittadine e istituzioni di ogni livello”.

Una marcia della pace che assume contorni particolari dopo gli scontri che ieri pomeriggio a Roma hanno visto fra l’altro l’assalto alla sede della Cgil.

Gli obblighi

Non è necessario il Green Pass, ma bisognerà mantenere la distanza minima, evitare gli assembramenti e naturalmente portare la mascherina per tutti i 24 chilometri del percorso. L’obbligo della mascherina sarà per tutti, anche per chi non partecipa ma si trova ad assisi lungo i luoghi del percorso oggi fra le 12 e le 18. Lo ha deciso il sindaco Stefania Proietti.

Modifiche alla viabilità

Numerosi gli interventi alla viabilità. Chiusi gli svincoli di Ponte San Giovanni, Collestrada, Ospedalicchio nord e sud per la Marcia della pace. Anas ha predisposto un piano per ridurre al minimo i disagi per gli automobilisti. Previste inoltre limitazioni temporanee al transito su alcuni svincoli della E45 e della Centrale Umbra, a Perugia, nella fascia oraria compresa tra le 10 e le 15 per il tempo strettamente necessario a garantire il passaggio. . In particolare, sulla strada statale 3bis “Tiberina” (E45) saranno chiusi in ingresso e in uscita gli svincoli di Ponte San Giovanni e Collestrada, mentre sulla strada statale 75 “Centrale Umbra” saranno chiusi gli svincoli di Ospedalicchio Nord e Ospedalicchio Sud.

Parcheggi

A Perugia  divieto di transito a tutte le categorie di veicoli  in corso Cavour (dal Quadrivio S. Croce a Porta S. Pietro), Borgo XX Giugno, via S. Costanzo, via Bonfigli, viale San Domenico, via Ripa di Meana, via San Girolamo, cia Pieve di Campo, Via Manzoni, via Valtiera, Strada Ospedalone -San Francesco, da istituire progressivamente in relazione allo sviluppo della marcia. Previsto anche il divieto di sosta con rimozione ambo i lati  in Borgo XX Giugno, nel tratto compreso fra via Madonna di Braccio e via Romana, nel tratto compreso fra via Madonna di Braccio e il complesso monumentale di San Pietro e nell’area esterna alla carreggiata posta immediatamente dopo l’intersezione con la stessa via Madonna di Braccio, oltreché  in via Cestellini, nell’area di parcheggio adibita a mercato settimanale.  Si raccomanda alla cittadinanza il rispetto delle prescrizioni sopra riportate con particolare attenzione al divieto di sosta nelle aree stabilite. Il mancato rispetto del divieto determinerà la necessità di rimozione di tutti i mezzi presenti (salvo quelli autorizzati) per garantire lo svolgimento della manifestazione nella massima sicurezza.

Minimetrò

Prevista anche l’apertura anticipata del Minimetrò alle 7, mentre rimarrà invariato l’orario di chiusura, con l’ultima corsa alle 20.45 ultima corsa. Viene consigliato l’acquisto preventivo del biglietto.

Il messaggio del presidente Mattarella

“La pace non soltanto è possibile. Ma è un dovere per tutti, Stati, popoli, istituzioni sovranazionali, imprese economiche, forze sociali, cittadini, operare per costruirla”: è uno dei passaggi del messaggio che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato alla PerugiAssisi 2021. “La pace si può costruire dal basso – ha aggiunto -, perché impone coerenza nell’agire quotidiano, nel linguaggio che si usa, nella solidarietà concreta verso chi ha minori risorse e maggiori bisogni, nel rispetto per gli equilibri della natura, nella capacità di prendersi cura di quanti si trovano in difficoltà”. Il messaggio del presidente della Repubblica è stato letto dal palco da Flavio Lotti, anima della PerugiAssisi, prima della partenza.

Segno di speranza

“La marcia Perugia-Assisi – ha scritto Mattarella agli organizzatori – è ancora una volta un segno di speranza. I valori che la ispirano e la partecipazione che continua a suscitare sono risorse preziose in questo nostro tempo di cambiamenti, ma anche di responsabilità. Questa edizione si svolge a sessanta anni dalla prima marcia promossa da Aldo Capitini, quell’originaria, esigente aspirazione alla pace e alla non violenza ha messo radici profonde nella coscienza e nella cultura delle nostre comunità”. “La marcia di quest’anno – ha ricordato ancora il presidente della Repubblica – fa proprio il motto ‘I care’, che don Lorenzo Milani volle affiggere all’ingresso della scuola di Barbiana. Avere a cuore il proprio destino come quello dell’altro che ci sta accanto, come quello della persona lontana che però sappiamo essere a noi legata da una rete invisibile ma robusta, è la scintilla della cultura di pace che può sconfiggere l’egoismo, l’indifferenza, la violenza, la rassegnazione all’ingiustizia”.

Romizi e Tesei

 Sarà una PerugiAssisi “anche per esprimere la nostra solidarietà a chi ha subito attacchi e violenze da parte di questi squadristi” per Flavio Lotti, coordinatore della Marcia per la pace. Lo ha annunciato all’avvio dell’edizione dei 60 anni, parlando delle manifestazioni a Roma con l’assalto anche alla sede della Cgil. Dopo due anni di “distanziamenti” riprende il suo cammino la PerugiAssisi e quindi, ha proseguito Lotti citando lo slogan di quest’anno “I care”, “dobbiamo prenderci cura gli uni degli altri”. “Quando siano vicini – ha proseguito -indossiamo la mascherina, un segno di cura che deve diventare contagioso e perché non succedano più fatti come quello di Roma”. I partecipanti della marcia nel punto di ritrovo davanti ai Giardini del Frontone di Perugia avevano tutti la mascherina e hanno cercato di creare i minori assembramenti possibili. Solidarietà alla Cgil e condanna per i fatti violenti di Roma è arrivata anche, durante i loro interventi, da parte della presidente della Regione Umbria Donatella Tesei e del sindaco di Perugia Andrea Romizi. “Questa marcia è il segno della speranza che vogliamo coltivare” sottolineato ancora Lotti. “Diamo inizio a questo nuovo percorso di pace – ha proseguito – e ad una grande assemblea in cammino come definiva la marcia proprio il suo ideatore Aldo Capitini”.

Le parole di Bassetti

Sul palco della Marcia della Pace anche il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana: “Mi unisco spiritualmente alla vostra marcia, perché prendersi cura, chinarsi sugli altri, andare verso l’altro, risponde a un grido che da più parti sento levarsi. Sento tanta gente che dice “non lasciatemi solo”, prendersi cura, dice il Papa, è l’opposto dell’indifferenza. La pace – ha detto il porporato che è anche arcivescovo di Perugia – è una conquista, richiede impegno sofferenza, prima che un traguardo è un cammino, ed è in salita, come da Santa Maria ad Assisi. Faccio mie le parole di Francesco: incoraggio tutti a diventare profeti e testimoni della cultura della cura. Grazie e buona strada”.

Mimmo Lucano

“Ogni attimo cambia la mia percezione delle cose e alcune volte mi sembra tutto così assurdo”, ha dichiarato Mimmo Lucano, alla partenza della marcia per la pace PerugiAssisi. Lo ha fatto rispondendo all’Ansa in merito al suo stato d’animo alla luce della recente condanna a 13 anni di reclusione. “Sono qui – ha aggiunto – anche perché non ho altri riferimenti per trovare entusiasmo e per continuare. Non mi importa, alla fine penso che è quasi naturale pagare come un effetto collaterale, senza dire luoghi comuni o costruire alibi”.

- Pubblicità -spot_img

More articles

Ultime Notizie

- Pubblicità -spot_img
- Pubblicità -spot_img

Ultima Ora

[hungryfeed url="http://www.agi.it/cronaca/rss" feed_fields="title" item_fields="title,date" link_item_title="0" max_items="10" date_format="H:i" template="1"]