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Perugia, arrestato a Ponte San Giovanni boss dello spaccio di cocaina

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Perugia, arrestato a Ponte San Giovanni boss dello spaccio di cocaina

Redazione
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Il momento dell'arresto
PERUGIA – La quinta sezione Antidroga, da circa due settimane, era sulle tracce di un giovane pusher albanese che, sulla base di investigazioni effettuate, appariva molto attivo nella zona di Ponte S. Giovanni nell’ambito dello spaccio di cocaina.
Durante un servizio nel pomeriggio di alcuni giorni orsono, il ragazzo veniva visto nei pressi del bar ‘Bella Napoli’, pedinato, e notato incontrare un uomo alla guida di una Fiat Sedici, ove l’albanese saliva e percorreva un breve tratto di strada per poi scendere poche centinaia di metri dopo.
Il comportamento del suddetto confermava il sospetto che, in effetti, l’incontro potesse essere finalizzato ad uno scambio di droga: l’auto veniva fermata ed il conducente (un marscianese del 1970) dopo l’identificazione, consegnava uno involucro di cellophane termosaldato contenente un grammo di cocaina; una volta condotto in Questura, lo stesso rivelava alcuni particolari sullo scambio, che era avvenuto previo contatto telefonico e conoscenza pregressa con il venditore, che veniva identificato per C. K., albanese, clandestino, pluripregiudicato per delitti della stessa indole.
Stratagemma Identico quadro si riproponeva poco dopo, ove veniva osservato analogo scambio, questa volta nei pressi del Ponte Vecchio, tra il C. K. ed un giovane che, una volta fermato e condotto in Questura, consegnava due involucri (per altrettanti grammi di cocaina appena acquistati) riconosceva nel C.K. il venditore, e rivelava il prezzo totale pagato, 130 euro: lo stesso diceva di avere acquistato cocaina dall’albanese in almeno altre sei/sette occasioni nel mese di agosto ad oggi.
Idem c.s. per il terzo acquirente della giornata (in sole due ore di lavoro) che questa volta arrivava a bordo di un’Audi nei pressi del cimitero di Ponte S. Giovanni, incontrava il C. e comprava due dosi (due grammi) ripetendo anch’egli la stessa metodica di cessione: contatto telefonico, appuntamento, pagamento (70/80 euro grammo), acquisti pregressi in sei/sette occasioni.
Luoghi Il servizio riprendeva all’indomani, e si ripeteva nelle stesse modalità, tanto nell’osservazioni quanto negli spacci del C. K. che iniziava di buona lena sin dal mattino, quando incontrava una ragazza all’interno del parcheggio dell’Eurospin (l’albanese saliva nell’auto della giovane e scendeva poco dopo); l’acquirente, una volta fermata, consegnava un grammo di cocaina, confermando in toto le modalità, i luoghi, le abitudini e le tariffe praticate dal giovane pusher, come già peraltro ampiamente emerse nella giornata precedente.
 Spaccio telefonico Il  C. K., sul quale erano oramai stati raccolti schiaccianti elementi per effettuare un fermo, veniva bloccato e condotto in Questura ed, all’esito della perquisizione personale, veniva trovato in possesso di 4 grammi di cocaina in altrettanti involucri pronti per le successive cessioni. Le perquisizioni domiciliari che ne seguivano, permettevano il rinvenimento di una somma di denaro di circa 3.500 euro, gran parte della quale occultata all’interno nei tubolari cavi dei corrimano della ringhiera delle scale, in banconote arrotolate e avvolte da cellophane. Veniva altresì rinvenuto il ‘telefono di spaccio’ che continuava a squillare senza sosta e consentiva il contatto con altri ragazzi, acquirenti abituali del pusher appena arrestato, che a verbale confermavano una mole di cessioni che colpivano gli inquirenti per quantità e frequenza. Come detto sul C. K. pendeva una espulsione emessa dal Questore di Perugia e vari precedenti penali dello stesso tipo. Terminati gli atti di rito il medesimo veniva tradotto presso il carcere di Capanne.
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