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Perugia, approvato in Commissione l’assestamento di Bilancio

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Perugia, approvato in Commissione l’assestamento di Bilancio

Redazione
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Palazzo dei Priori

PERUGIA – La commissione Bilancio di Palazzo dei Priori presieduta da Piero Sorcini ha dedicato la seduta odierna all’esame delle due preconsiliari già trattate nel corso della riunione dell’11 luglio. In particolare è stata approvata, con 7 voti a favore (maggioranza) e 5 contrari (opposizione) la preconsiliare 50 del 4 luglio “Bilancio di Previsione 2018-2020 – Salvaguardia equilibri di bilancio e assestamento generale di bilancio”. A seguito della procedura di verifica e la ricognizione di tutte le entrate e le spese, sia di parte corrente che in conto capitale, si è verificato che sussistono ancora gli equilibri di bilancio e che, quindi, il vincolo del pareggio di bilancio è mantenuto in coerenza con la normativa vigente.

Bilancio In particolare, sono stati attestati 4.202 euro di debiti fuori bilancio dovuti all’emanazione di sentenze esecutive. Tra le variazioni più consistenti l’applicazione nell’esercizio 2018 dell’avanzo di amministrazione 2017 vincolato per 1.648.956 euro, di cui 173.263 euro di parte corrente e 1.475.692 di parte investimenti. Sempre nell’esercizio 2018, il saldo delle variazioni è pari a -4.999.929 euro. Per le entrate correnti il saldo si attesta a 838.100 euro (trasferimenti e contributi di soggetti esterni, alle quali sono correlate altrettante spese), mentre per le entrate in conto capitale, a -7.486.986 euro derivanti in particolare dall’inserimento dei proventi dell’alienazione dell’immobile di Madonna Alta, sede della Asl e dallo spostamento all’esercizio successivo delle entrate derivanti dalle polizze fidejussorie per la ricomposizione ambientale delle cave. Sempre nel 2018, si ha il finanziamento del disavanzo tecnico per 3.015.000, per un importo complessivo di 4.252.439 euro (anziché 1.237.439), finanziato con i proventi dell’alienazione dell’immobile della Asl di Madonna Alta. Per il 2019, il saldo delle variazioni è pari a 13.302.284, mentre per il 2020 a 331.021 euro.

Uscita Per quanto riguarda, invece, le uscite, riferite al 2018, il saldo delle variazioni di parte corrente è pari 1.011.363, mentre quello di parte capitale è di -9.361.293 euro. Le variazioni, peraltro di importo contenuto, sono dovute principalmente a contributi di terzi recepiti o rinviati a futuri esercizi e ad adeguamenti fisiologici. Sulla pratica sono stati presentati due emendamenti a firma del sindaco, entrambi approvati con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione delle opposizioni. Il primo prevede, sia in entrata che in uscita, la somma di 56mila euro funzionale all’acquisto di attrezzature e mobilio per gli uffici dello spazio coworking presso il portico ex upim a Fontivegge tramite utilizzo del contributo della Fondazione Cassa di Risparmio. Il secondo prevede un incremento, per 80mila euro, dello stanziamento del capitolo riguardante il rimborso delle spese legali al personale finanziato con corrispondente incremento dello stanziamento di entrata derivante dal risarcimento delle somme da parte dell’assicurazione.

Gestione servizio tesoreria E’ stata quindi approvata, con 7 voti a favore (maggioranza), 3 contrari (PD) ed un astenuto (Rosetti) la preconsiliare sullo schema di convenzione per la gestione del servizio di tesoreria dell’ente dall’1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2021. Il 31 dicembre di quest’anno, infatti, scadrà il termine del servizio di tesoreria comunale affidato all’Unicredit Spa e il Comune stesso intende avviare le procedure per una gara ad evidenza pubblica. Lo schema di convenzione è propedeutico a tal fine. Il servizio di tesoreria ha per oggetto il complesso delle operazioni inerenti la gestione finanziaria del Comune e, in particolare, la riscossione delle entrate ed il pagamento delle spese facenti capo al Comune medesimo e dallo stesso ordinate, l’amministrazione titoli e valori, la riscossione dei depositi effettuati da terzi per spese contrattuali, di asta e cauzionali a garanzia degli impegni assunti. Esula dall’accordo la riscossione coattiva delle entrate, già affidata, in base alla normativa, ad Agenzia Entrate Riscossione, così come le riscossioni delle altre entrate assegnate, per legge o per regolamento, dal Comune alla stessa agenzia o ad altri soggetti abilitati.

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