CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Perugia, approvato il primo lotto dei lavori al PalaEvangelisti

Perugia Politica Extra

Perugia, approvato il primo lotto dei lavori al PalaEvangelisti

Redazione
Condividi

PERUGIA – La Giunta comunale di Perugia ha approvato il progetto definitivo del primo lotto dei lavori di manutenzione straordinaria del palasport Evangelisti.   “Comune di Perugia – ricorda l’ente – e Regione dell’Umbria hanno stabilito di procedere congiuntamente alla riqualificazione del palasport al fine di migliorare la funzionalità tecnico-sportiva dell’impianto, garantendo nel contempo il massimo confort e la sicurezza di pubblico ed atleti”

L’intervento complessivo comporta una spesa di 600mila euro, finanziati per il 50% dal Comune e per il restante 50% dalla Regione, ed è suddiviso in due lotti. Il primo lotto, approvato, di 300mila euro, consiste, sostanzialmente, nella realizzazione all’interno del palazzetto della tribuna lato nord, necessaria per accogliere un pubblico più numeroso. Oltre a questo, i lavori riguarderanno l’installazione di un nuovo tabellone elettronico, l’allestimento di una nuova sala stampa e di un'”area-hospitality”, e l’adeguamento dei depositi di materiali.

Il Pd perugino: “Gestione Romizi della vicenda PalaEvangelisti è fallimentare”. Come previsto, intanto, la vicenda della gestione dell’impianto, dopo la volontà di Kronogest di fare un passo indietro, sta diventando spinosa. Il Gruppo consiliare del Pd ha attaccato in una nota la Giunta Romizi: “E’stata sancita la fallimentare scelta politica e gestionale dell’affidamento degli impianti sportivi alla Kronogest. La Giunta del Comune di Perugia, si allinea alle istanze fin da subito denunciate dal Pd e presenta al vaglio della commissione, con iter forzato da tempi strettissimi, la decisione di adottare per le strutture del palasport Evangelisti, palazzetto Pellini e stadio Santa Giuliana una gestione diretta da parte dei competenti uffici comunali. Il tutto necessariamente accompagnato da una modifica ad hoc del regolamento sulle modalità di affidamento degli impianti sportivi di proprietà del Comune di Perugia che, ad oggi, prevede quale unica modalità di gestione quella della concessione a terzi, escludendo il modello della conduzione diretta e dalla necessità di una variazione di bilancio per coprire i costi aggiuntivi dovuti all’affidamento diretto, che sono gli unici davvero quantificabili”.

“La Giunta -prosegue la nota – sembra non voler ricordare che gli impianti sportivi, specialmente quelli minori, necessitano di manutenzione e che i finanziamenti sono stati negati alle società che li gestiscono a causa di carenza di fondi, che invece vengono utilizzati per riparare a scelte infelici. Attualmente gli impianti minori sono affidati alle società senza contributi da parte dell’Ente e a rimetterci, come è facile evincere, è lo sport diffuso, praticato da un numero di cittadini per nulla irrilevante, al servizio non solo del benessere, ma della socialità. L’affidamento per la gestione degli impianti sportivi, infatti, rappresenta l’emblema dell’approssimazione con cui la Giunta interviene sull’amministrazione della città di Perugia; assenza di una visione, mancanza di una direzione comune, progettualità inadeguata”

“Si procede per tentativi e ogni volta si crede di poter tornare indietro e ripartire da zero senza lasciare sul campo conseguenze irreversibili: nel caso specifico c’è stato un primo bando ritirato, un secondo che ha affidato la gestione, senza la materiale firma del contratto, con i risultati che oggi conosciamo, che hanno creato tensioni e disguidi con un fiore all’occhiello per Perugia come la Sir Safety Perugia, e che come Partito Democratico avevamo chiesto di analizzare ben prima del loro verificarsi. Oggi siamo a chiedere che il senso di responsabilità finalmente prevalga e che l’assessore competente e la giunta Romizi riflettano e rispondano su punti chiave come la questione dei lavoratori, la gestione e l’individuazione del personale che si occuperà della gestione degli impianti in oggetto. Cosa molto rilevante ai fini non solo della competenza, ma della buona fede delle scelte amministrative, sarà capire perché pur avendo a disposizione una graduatoria, si sta passando all’affidamento diretto come a voler sancire che gli elementi positivi della gestione esternalizzata non valgono per le altre partecipanti ritenute evidentemente non all’altezza”.

Il Pd conclude la nota con un auspicio: “Che almeno di fronte a una maggioranza non convinta e titubante, la Giunta e i presidenti delle commissioni che dovranno istruire la pratica, si adoperino per garantire ai commissari tutti di lavorare con serenità e con tempi congrui, data l’importanza dell’argomento e considerato che la fretta ad oggi è stata cattiva consigliera. Stigmatizziamo, inoltre, non senza stupore, anche in questa circostanza, l’assenza e il silenzio del sindaco Romizi, che si contraddistingue per la mitezza, ma dimentica il coraggio di dare un proprio input su temi così delicati per la città. Non sempre il silenzio è d’oro e grave resta la rinuncia al governo quando non ci sono nastri da tagliare, ma decisioni da prendere e condividere”.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere