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Perugia, alla Stranieri volano stracci e accuse: “Tutta colpa della precedente gestione”

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Perugia, alla Stranieri volano stracci e accuse: “Tutta colpa della precedente gestione”

Redazione
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Il rettore Giuliana Grego Bolli
Il rettore Giuliana Grego Bolli

PERUGIA – Dopo settimane di veleni e indiscrezioni finite sui giornali, ora a a Palazzo Galena volano gli stracci e parole forti che sono destinate a lasciare un segno pesante. Senza mezzi termini e pubblicamente. Con la passata gestione guidata dall’ex rettore Govanni Paciullo e dall’ex direttore generale Cristiano Nicoletti. Il rettore di oggi contro il rettore di ieri.“Oggi siamo un Ateneo sano, dalle grandi potenzialità e dalle ottime competenze. Con il passato esiste una netta demarcazione anche perché stiamo cercando di superare anni di immobilismo oltre ad evidenziare, come abbiamo fatto, irregolarità amministrative e contabili terminate nel 2018 e risalenti sino al 2014”:. Parola della rettrice dell’Università per Stranieri di Perugia, Giuliana Grego Bolli, e il direttore generale, Simone Olivieri,lunedì nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Gallenga.

Immobilismo Parlando di una situazione “immobile per dieci anni” la rettrice ha affermato che “si sta cercando di superare le criticità che ci stiamo tirando dietro dal 2010”. Dopo aver ricordato cosa la Stranieri sta cercando di fare – grazie al nuovo Piano strategico 2019-2021, la nuova offerta formativa, la revisione dello Statuto, Grego Bolli ha prima di tutto tolto ogni dubbio sul fatto che lei, in precedenza prorettrice, fosse a conoscenza di quanto fatto dall’amministrazione. “Da noi – ha detto – questa figura non partecipa agli organi e sostituisce solo il rettore dove questo non può andare e quindi non sono mai stata messa a conoscenza della parte amministrativa”.

Conti Secondo il rettore inoltre “la pesantemente confusa situazione amministrativa e contabile e quella grave di squilibrio tra il numero di studenti e le supposte entrate, sono state rese note già dall’aprile 2019 – ha ricordato la rettrice – alla procura della Repubblica e alla Corte dei conti con un esposto (le indagini a quanto riferito sono ancora in corso) oltre che segnalate all’attuale direttore generale e al Collegio dei revisori dei conti”. Quadro a tinte fosche.

Calo  Per affrontare il calo degli iscritti ai corsi di laurea, iniziato come ha ricordato Grego Bolli “in modo graduale ma costante dall’anno 2010” e a fronte di “una situazione di totale stallo riscontrata per l’anno 2018”, l’Ateneo con il nuovo Piano strategico ha posto fra gli obiettivi principali del programma la rivisitazione dell’offerta formativa. “Molto si è lavorato in tal senso nel corso del 2019 – ha detto la rettrice – puntando l’attenzione sulle lauree triennali, con l’obiettivo di incrementare il numero delle immatricolazioni”. Il rilancio e la riqualificazione dell’Ateneo e della sua offerta formativa, per la rettrice “è strettamente legato all’incremento del numero dei professori di prima fascia”, visto anche che tra il 2021 e il 2025 cinque docenti ordinari, sui nove attuali, andranno in quiescenza. Di “bilancio sano” dell’Ateno ha infine parlato il direttore Olivieri, il quale ha inoltre sottolineato che “non c’è quindi necessità, peraltro nemmeno ipotizzata, di vendere beni immobili”. Insomma, un vero atto d’accusa verso l’ex rettore Giovanni Paciullo e tutti coloro che negli ultimi anni lo hanno sostenuto. E in piazza Grimana, non sono pochi.

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