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Perugia, il Teatro di Sacco punta a spiazzare con intelligenza

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Perugia, il Teatro di Sacco punta a spiazzare con intelligenza

Redazione cultura
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Un spettacolo al Teatro di Sacco

PERUGIA – Taglio del nastro per la XXII edizione della stagione di prosa di Teatro di Sacco che quest’anno, come di consueto, continuerà ad offrire al pubblico diversi spettacoli di qualità di ampio genere per accontentare i diversi gusti dei suoi spettatori. Indizi aprirà i battenti questa sera (29 ottobre) con la compagnia Occhisulmondo che porterà sul palco Alice Dragstore. Un viaggio poetico dentro l’animo umano (nascosto in un camerino) quello delle Drag Queen: splendide regine della notte e della perfezione, stravaganti, eccentriche, eclettiche ambasciatrici della possibilità.

Una maschera che cela l’uomo contemporaneo, visto nella sua fragilità, tra le sue paure, in lotta con sé stesso e con la solitudine. Il 13 novembre sarà la volta di di Tre Once di lana nera con Chiara Tofone: la possibile storia di una scienziata che perde il posto di lavoro nell’osservatorio che, per anni, è stato la sua casa. Partendo da una storia possibile, ci si chiede quanta distanza possa prodursi, nel tempo, tra due corpi, tra un corpo e la società, tra la società e le sue stelle. Giampiero Frondini sarà invece il protagonista dell’appuntamento del 18 novembre durante cui presenterà il volume A Tozzi e Bocconi curato da Marcello Manuali per la MTTMedizioni di Perugia. Nel volume, il racconto che Frondini fa, in prima persona, della propria “avventura” umana e artistica: le sue incursioni nel mondo del disagio mentale, con Pantomima su una porta aperta e in quello della scuola, nel carcere e da ultimo il sodalizio con i “suoi” ragazzi down di Elisa di Rivombrosa. Racconta di sé ma anche dei suoi innumerevoli e complici compagni di viaggio e del suo lavoro sul territorio, su questa nostra terra umbra. Dal 2 al 4 dicembre la Sala Cutu sarà invasa dai passi di danza della Compagnia internazionale Déjà Donné che proporrà Passages – Movimenti contemporanei. Non solo danza, ma anche presentazioni e anteprima dei gruppi italiani di maggiore interesse, da Lucia Guarino a Sosta Palmizi. Il 2017 si aprirà domenica 15 gennaio con Oltre le parentesi non sono Sylvia Plath. Floriana La Rocca si confronterà con il “complesso di Elettra” della poetessa americana, in un adattamento da palcoscenico di non facile realizzazione in cui incarna la protagonista raccontandone, in breve, la vita facendosi lettrice-interprete delle sue poesie. Ultima produzione TdS in scena dal 9 all’11 febbraio. Combustibili, spettacolo che ha riscosso grande successo al suo debutto durante la scorsa edizione del Todi Festival, propone un’elaborazione originale e del tutto nuova del testo “Les Combustibles” della celebre autrice belga, Amélie Nothomb. Tre persone costrette nello stesso luogo, uno studio-libreria, fuori una guerra imprecisata. Una vicinanza forzata e sofferta che diventa motivo di riflessione: Che rapporto abbiamo con i libri che amiamo? Con il loro contenuto? Cosa dicono di noi? Il 5 marzo approda a Perugia lo spettacolo vincitore dello Strabismi Festival 2016, scritto e interpretato da Antonio Palumbo, Waiting for Job, resistere è amare ancora di Hana-Do Teatro. Due attori si ritirano a studiare in un piccolo villaggio dove ancora le relazioni misurano il possibile e la palestra di una scuola comunale riempie le assenze destinandosi al teatro per volontà di un sindaco illuminato, come lo fu il postino di Holsterbo che diede casa all’Odin Teatret. Conclusione di stagione, dal 28 al 30 aprile, affidata all’’evento conclusivo del laboratorio coreografico Exit>Thyrty-Three a cura della coreografa umbra Manuela Giulietti.

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