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Perugia, al PostMod l’unica tappa umbra del Festival del cine espanol

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Perugia, al PostMod l’unica tappa umbra del Festival del cine espanol

Redazione cultura
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"La mano invisibile"

PERUGIA – Debutta al PostModernissimo di Perugia il Festival del cinema spagnolo con una settimana all’insegna del cinema spagnolo che vedrà proiettati nelle sale del cinema del centro storico una serie di film ancora inediti in Italia, rigorosamente in versione originale. Il “Festival del cine espanol” trasformerà dal 7 all’11 giugno l’acropoli perugina in una sorta di “centro caldo” a livello europeo del confronto sulle nuove tendenze del cinema made-in-Spagna, un evento realizzato in collaborazione con Exit Media distribuzione, giunto alla decima edizione a Roma (quest’anno ha superato le 3.000 presenze in 6 giorni). Oltre il capoluogo umbro, unica tappa in regione, il festival toccherà una decina di altre città italiane. Sullo schermo una una selezione di film inediti di recente produzione, tra i più amati e premiati della stagione cinematografica spagnola: titoli che riflettono al meglio modelli produttivi totalmente diversi tra loro, uniti da un preciso filo rosso, fatto di libertà espressiva al servizio della storia, spaziando dalla black comedy al noir, passando per il road movie e il musical.

La selezione, a cura di Iris Martin-Peralta e Federico Sartori, presenta l’acclamato “El olivo” di Iciar Bollaín, scritto da Paul Laverty (“Io, Daniel Blake”), con Anna Castillo, fresco Premio Goya 2017 come Miglior Attrice esordiente che regala anima e cuore a uno dei personaggi femminili più appassionanti dell’ultimo cinema europeo. Quindi “La notte che mia madre ammazzó mio padre”, black comedy campione di incassi in patria di Inés París con Belén Rueda (già in “Mare Dentro” – Premio Goya Miglior Attrice rivelazione; “Con gli occhi dell’assassino” e “The Orphanage”). Esilarante intreccio che mescola Agatha Cristie e il più brillante humor spagnolo, il film si è aggiudicato il Premio del Pubblico al Festival di Malaga 2016. Tra gli altri titoli inediti di La Nueva Ola, sezione ufficiale del festival, ecco “Cerca de tu casa” di Eduard Cortés, “La próxima piel” di Isaki Lacuesta e Isa Campo, Gran Premio della Giuria e Miglior Regia al Festival di Málaga, “A cambio de nada”, film rivelazione del cinema spagnolo 2016, Premio Goya come Miglior Opera Prima e come Miglior Attore esordiente, e “La mano invisible” opera prima di David Macián che accompagnerà il film incontrando il pubblico venerdì 9 giugno. Un film collettivo e cooperativo, prodotto con un modello assembleario, che genera dibattito e riflessione intorno ai diritti e la dignità dei lavoratori. Il Festival è organizzato con la collaborazione dell’Ufficio Culturale dell’Ambasciata di Spagna, riceve il sostegno di Acción Cultural Española (AC/E), Ufficio del Turismo Spagnolo, Instituto Cervantes di Napoli e il Programma Creative Media della UE.

I film in sala

La mano invisibile di David Macián con Anahí Beholi, Josean Bengoetxea, Eduardo Ferrés (Spagna 2016, 91 min). In un capannone industriale, 11 persone vengono contrattate per fare il proprio lavoro davanti a un pubblico che non vedono. Sono un muratore, un macellaio, una sarta, un cameriere, un meccanico, un informatico, una donna delle pulizie. Opera d’arte, reality show, macabro esperimento? I partecipanti non sanno cos’hanno di fronte, nè di chi sia la mano che muove i fili di questo perverso teatrino, mordente parabola sulla precarietà laborale, di bruciante attualità (mercoledì 7 ore 17.30. Venerdì 9 alle 21.30 sarà presente al PostModernissimo per incontrare il pubblico anche David Macián).

El Olivo di Iciar Bollaín, sceneggiatura di Paul Laverty con Anna Castillo, Javier Gutiérrez, Pep Ambrós (Spagna 2016, 93 min). Dalla penna di Paul Laverty (sceneggiatore di Ken Loach) nasce la storia di Alma, una ragazza che vive e lavora nell’azienda agricola di famiglia intenta a seguire le orme segnate dal nonno. Il vecchio però, da quando i suoi figli hanno venduto l’olivo millenario, non parla e quasi non mangia più. Alma, in pieno stile Loach, decide di andare a riprendersi l’albero, anche se ora è di proprietà e simbolo di una multinazionale tedesca. Entusiasmante omaggio al Don Chisciotte, Anna Castillo regala anima e cuore a uno dei personaggi femminili più appassionanti dell’ultimo cinema europeo (mercoledì 7 ore 21.30, venerdì 9 e domenica 11 alle 17.30).

Cerca de tu casa di Eduard Cortés con Adriana Ozores, Lluís Homar, Ivan Massagué (Spagna 2016, 93 min). Nel 2007, in Spagna si eseguono i primi sfratti dopo l’esplosione della “burbuja”, la nefasta bolla immobiliare che mise in ginocchio il paese. Attraverso il musical e la grande interpretazione della celebre cantante di flamenco Silvia Perez Cruz, il film racconta la storia di Sonia e della sua battaglia per difendere i propri diritti e la propria dignità. Canto d’orgoglio e ribellione (mercoledì 7 ore 19.30 e venerdì 9 alle 19.30).

A cambio de nada di Daniel Guzman con Miguel Herrán, Antonio Bachiller, Antonia Guzmán (Spagna 2015, 93 min). Madrid. Periferia. Dario, 16 anni, vive dentro le mura di casa la difficile separazione dei genitori. Quando la situazione degenera il ragazzo decide di fuggire di casa, trovando rifugio da Antonia, una signora anziana che lo tratterà come un figlio. Rivelazione assoluta dei Goya 2016: Miglior Opera Prima e Miglior Attore esordiente (giovedì 8 ore 17.30, sabato 10 alle 19.30 e domenica 11 alle 21.30).

Al final del camino di Roberto Santiago con Fernando Tejero, Malena Alterio, Javier Gutiérrez (Spagna 2009, 100 min). Nacho è un fotografo. Pilar una giornalista. Si odiano. Tuttavia, dovranno far finta di essere una coppia per realizzare un reportage su Olmo, un guru che risolve le crisi di coppia facendo il Cammino di Santiago. Attraverso la Galizia si troveranno coinvolti in situazioni assurde, deliranti e romantiche… Prima che arrivi la fine del cammino tutto può accadere (giovedì 8 ore 19.30 e sabato 10 alle 21.30).

La proxima piel di Isa Campo, Isaki Lacuesta con Emma Suárez, Sergi López, Àlex Monner (Spagna 2016, 103 min). La coppia simbolo del cinema spagnolo più libero e indipendente firma un magnetico film noir ambientato nelle nevose montagne dei Pirenei. Alex Monner è straordinario nel dar corpo a un adolescente che, dato per disperso in un’escursione otto anni prima, viene identificato in un centro minorile dalla madre (Emma Suárez). Lui non ricorda più nulla ma torna lo stesso a vivere da lei. In questa delicata e straniante fase di reinserimento cresce il mistero sul ragazzo e sulla verità intorno alla sua scomparsa (giovedì 8 ore 21.30, sabato 10 alle 17.30 e domenica 11 alle 19.30).

Costi e informazioni sul sito ufficiale del PostModernissimo.

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