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Perugia, al Cinema Zenith arriva Gio Evan con Inopia

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Perugia, al Cinema Zenith arriva Gio Evan con Inopia

Redazione cultura
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PERUGIA – Al via venerdì 16 giugno alle ore 21 al Cinema Zenith di Perugia Inopia, nuovo spettacolo di Gio Evan. Scritto e interpretato da Evan stesso, la performance è stata pensata con uno spirito completamente diverso dal Sorprendermi Tour. Se già il primo spettacolo si vestiva forzatamente con il termine reading – si legge in una nota – Inopia è totalmente lontano da quello che questa parola rappresenta. Non a caso il numero di poesie che verranno lette durante la performance è nettamente inferiore agli spettacoli precedenti. Più che mai, al centro di tutto la recitazione. Moltissime le novità come l’utilizzo di costumi da scena; Giampiero Mazzocchi, il musicista che accompagna Evan nei suoi tour, sarà ancora più partecipe prendendo parte alla performance scambiando battute, recitando. Anche il ruolo del pubblico acquisisce una rilevanza differente, è prevista durante la performance la presentazione della prima poesia al mondo con realtà virtuale: il pubblico tutto sarà bendato e gli sarà data una pietra da stringere tra le mani, mentre l’artista legge una poesia. L’esperimento punta ad indurre lo spettatore alla suggestione dovuta dalla privazione di un senso, la vista, e la stimolazione di altri due, il tatto e l’udito. L’essere privato della vista dovrebbe portare il pubblico ad entrare più facilmente in contatto con la propria immaginazione fino a farsi trasportare dalle parole del poeta e visualizzare, appunto, la propria realtà poetica virtuale. Quello di Inopia è un concept totalmente nuovo. Al centro di tutto sempre l’amore, sì. Ma un amore diverso da quello a cui Gio Evan ci ha abituati con i suoi lavori: quello del grande verso il piccolo. Inno alla fragilità e vero e proprio spettacolo antibullismo in cui si celebra l’indifeso, l’essere vulnerabile. Le parole chiave dello spettacolo si sovvertono rispetto a quelle a cui siamo abituati: nostalgia, vulnerabilità, immedesimazione, la forza di saper rischiare, la potenza del gioco. Evan trascina lo spettatore e si spoglia, con esso, per condurlo all’accettazione di essere indifesi: è questa la formula per la felicità. Mostrarsi privi di protezione, di sovrastrutture inutili, è il percorso che conduce al sentirsi liberi, liberi anche di incontrare l’altro. Di aprirsi all’altro. La nostalgia assume una veste nuova, quella di una terapia antica. Attraverso la nostalgia ci accorgiamo di aver perso il contatto con il bello e questo ci obbliga a ricordarci di ricostruirlo.

Gio Evan all’anagrafe Giovanni Giancaspro, nasce il 21 aprile 1988. Artista poliedrico, scrittore e poeta, filosofo, umorista, performer, cantautore e artista di strada. Durante gli anni che vanno dal 2007 al 2014 intraprende viaggi che lo portano in India, in tutta Europa e in tutto il Sud America, con l’aiuto di una bicicletta. Comincia a studiare e vivere accanto a maestri e sciamani del posto, dai quali riceve iniziazioni sciamaniche e attivazioni al mondo vibrazionale e terapeutico. (In Argentina viene battezzato come “Gio Evan” da un Hopi). Grazie a queste esperienze impara le sue arti, creandosi così una personalità molto forte e complessa. Si avvicina al surrealismo (da lui definito “sopra al reale”), al nonsense, al gioco sacro, alla parola-terapia e al lavoro sull’anima tramite le potenze dell’arte. Nel 2008 scrive in India il suo primo libro “Il florilegio passato”, racconto che narra dei suoi viaggi, senza soldi né scarpe. Denota una forte ricerca spirituale e poetica visionaria mantenendo viva una sana comicità. Nel 2012 e 2013 fonda “Le scarpe del vento”, progetto musicale dove scrive, canta e suona la chitarra. Pubblica indipendentemente il suo primo disco “Cranioterapia”, registrato in casa in qualità del tutto discutibile. Il genere è uno di quelli che non permette classificazioni. È un cantautorato onirico, accompagnato a tratti da armonie Blues. Nel 2014 inizia due progetti per le strade francesi: “Gigantografie” e “Le poesie più piccole del mondo“. Si tratta di attacchi poetici, un’esposizione artistica non autorizzata. Comincia a usare le città in cui si trova a passare come proprie mostre da visitare. Il progetto comincia a suscitare curiosità da parte di molti. Pubblica con Narcisuss il suo secondo libro e primo romanzo “La bella maniera”. Nel 2015 scrive e dirige “OH ISSA – Salvo per un cielo”; l’opera narra di un ipotetico dopo apocalisse e dei pochi superstiti, personaggi che risulteranno fondamentali per la salvezza dell’autore. Intrecci di parole e filosofie allegre caratterizzano lo stile unico dello spettacolo. Nello stesso anno pubblica con Narcisuss il suo terzo libro “Teorema di un salto”, ragionatissime poesie metafisiche. Libro che suscita molto interesse da parte di critici e lettori. Nel 2016 Miraggi Edizioni lo convince a firmare e a pubblicare il suo quarto libro “Passa a sorprendermi” confermandosi come poeta contemporaneo nella scena italiana. Nell’inverno stesso il successo dello spettacolo e le vendite del libro rendono Gio Evan il poeta contemporaneo vivente più seguito in Italia, successo notato subito da Rizzoli, che gli propone un contratto che Gio Evan non rifiuta. A fine 2016 viene notato dall’etichetta MArteLabel e a inizio 2017 entra nel roster del marchio romano. Il 18 giugno esce il suo nuovo libro Capita a volte che ti penso sempre, per Mondadori, andato in ristampa dopo soli otto giorni e primo in classifica Amazon per due settimana. Il 25 giugno, invece, viene pubblicato per MArteLabel il suo primo singolo musicale Più in Alto, che celebra il debutto discografico dell’artista. Il videoclip del brano arriva in pochi giorni a circa un milione di view.

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