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Perugia, a vuoto la preconsiliare sul PalaEvangelisti: troppe mozioni

Perugia Cronaca e Attualità

Perugia, a vuoto la preconsiliare sul PalaEvangelisti: troppe mozioni

Redazione politica
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Il consiglio comunale di Perugia

PERUGIA – Nuovo stop per la vicenda della gestione del PalaEvangelisti, dello stadio Santa Giuliana e del PalaPellini. Era in programma una seduta congiunta della I, II e IV commissione (Affari Istituzionali, Bilancio e Cultura) sulla vicenda. La pratica, tuttavia, non è stata illustrata dagli assessori Prisco e Bertinelli né, tantomeno, discussa visto che, prima del dibattito, sono state presentate tre mozioni d’ordine con conseguente analisi delle stesse e relative bocciature a maggioranza da parte delle tre commissioni e una quarta di approfondimento. Dopo una temporanea sospensione della seduta, al termine della mattinata è stato infine deciso di rinviare l’esame della preconsiliare.

Lo stallo in quattro mozioni La prima mozione d’ordine è stata proposta dal capogruppo Pd Diego Mencaroni. Quest’ultimo ha espresso perplessità sulla legittimità dell’atto, ritenendo che la variazione al bilancio non sia ammissibile senza una previa modifica del Regolamento sulle modalità di affidamento degli impianti sportivi di proprietà del Comune di Perugia. Su ciò ha chiamato in causa il segretario generale, trovando sponda nella grillina Cristina Rosetti. Nel “no” compatto del centrodestra il consigliere Angela Leonardi (Crea Perugia) ha fatto notare che il segretario generale aveva già espresso il proprio parere positivo sull’atto in sede di giunta.

Di nuovo Mencaroni con una seconda mozione ha chiesto il rinvio della pratica, convocando la I Commissione per far esaminare la modifica al regolamento

Tommaso Bori (Pd) è invece il firmatario della terza mozione, che evidenziava come la IV commissione avesse già esaminato la pratica nei giorni scorsi, decidendo poi di rinviarla di una settimana. Al contrario si è poi scelto di convocare una seduta congiunta a distanza di pochi giorni. “Nel contempo – sostiene Bori – alla convocazione congiunta di I e II commissione si sarebbe aggiunta successivamente anche la IV, ma su iniziativa del Presidente del Consiglio comunale. Per Bori, quindi, la procedura appare illegittima”. Da qui la richiesta di convocazione di sedute separate per le commissioni, cominciando dalla Prima.

Carmine Camicia (Conservatori e Riformisti) ha chiesto di discutere prima modifica al regolamento in I Commissione e poi in caso di approvazione di procedere subito dopo all’esame dell’intera preconsiliare in seduta congiunta. Durante l’esame di questa mozione d’ordine, sono state proposte due ulteriori modifiche alla stessa. Con la prima Emanuele Scarponi (Ncd) ha proposto di riunire subito le tre commissioni separatamente per l’analisi delle singole questioni di rispettiva competenza.

Cristina Rosetti (M5S), invece, ha proposto di sospendere momentaneamente la seduta per consentire agli uffici di modificare la preconsiliare al fine di redigere un atto concernente il solo aspetto della variazione del regolamento. Ciò per consentire alla I commissione di analizzarlo e votarlo, in modo da portarlo in Consiglio nella prima seduta utile (lunedì prossimo). Alla luce di questa serie di proposte la seduta è stata temporaneamente sospesa per  consentire un approfondimento della situazione.

Dopo la sospensione, il consigliere Scarponi a nome della maggioranza ha proposto ed ottenuto di rinviare l’esame della preconsiliare ad una prossima seduta nel corso della quale sarà presente il Ssgretario generale per tutti i chiarimenti sulla legittimità dell’atto. L’opposizione (Miccioni, Rosetti e Bori) ha espresso perplessità sul mero rinvio della pratica ritenendo che la stessa dovrebbe essere ritirata e “spacchettata” nelle sue varie componenti. Dura la replica di Lega Nord e Fratelli d’Italia: “Quelle provenienti dall’opposizione sono accuse del tutto infondate”.

Il Pd: “Sarabanda indegna”. In una nota il Pd parla di “Baraonda indegna della massima assise comunale con i consiglieri di maggioranza che hanno impedito la convocazione del Segretario generale (o di chi al momento ne faceva le veci) per affrontare i molti dubbi che un atto come questo ha fatto nascere. Si è preferito tenere sulla corda l’attività della Commissione con continue mozioni d’ordine, anche contraddittorie, da parte della maggioranza piuttosto che cercare di avere un parere da parte di chi è tenuto ad esprimersi in merito alla regolarità degli atti del Comune. Agendo con modi arroganti come sta facendo la maggioranza su input della Giunta Romizi il rischio di perdere importanti fondi ed investimenti per i grandi impianti perugini è altissimo. Discutendo tutto in un solo atto si stravolge l’intera struttura di gestione degli impianti sportivi del Comune di Perugia. Meglio sarebbe stato, seguendo l’iter normativo, modificare il regolamento e poi proporre la variazione di bilancio ed infine, nella commissione Cultura e Sport affrontare le scelte tecniche amministrative e politiche dando modo ai consiglieri di studiare al meglio le pratiche. La superficialità con cui il centrodestra sta agendo, non solo rischia di ingolfare il dovuto processo amministrativo, ma ne mina l’onestà dell’intento politico che dovrebbe essere superiore a qualsiasi diatriba, ossia il benessere e l’interesse della collettività che noi tutti rappresentiamo. Una approssimazione come quella dimostrata dal centrodestra oggi era difficilmente prevedibile: addirittura la sala del Consiglio comunale è occupata e la Commissione si è tenuta in una sala Emanuela Loi sovraffollata con consiglieri che non hanno neanche trovato posto al tavolo della discussione”.

Fratelli d’Italia e Lega: “Voi avete paura di cambiare le cose”. “Sono assolutamente pretestuose le accuse del Pd che invoca presunte incapacità della maggioranza nella vicenda degli impianti sportivi, falsità che invece vogliono solo nascondere le loro (pesanti) responsabilità sulla passata gestione degli affidamenti” dichiarano in una nota i consiglieri di Fratelli d’Italia Mignini,Pastorelli e Pittola e della Lega Nord Felicioni. “Invece di dimostrare serietà e discutere nel merito dei temi, preferiscono rinviare e bloccare i lavori della commissione, con la cosciente volontà di voler mantenere lo status quo e provocare un danno per la città.” “La maggioranza di centrodestra ” concludono i consiglieri “è sempre stata disponibile a condividere le decisioni sulle scelte di gestione su tematiche importanti come questa, ma il puerile boicottaggio che i commissari di centrosinistra hanno messo in atto in commissione non ha nulla a che vedere sulle procedure formali, ma con la loro paura di cambiare il sistema e le vecchie logiche, timore che noi non abbiamo”.

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