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Perugia, a Ponte Felcino un nuovo parco giochi inclusivo per bambini

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Perugia, a Ponte Felcino un nuovo parco giochi inclusivo per bambini

Redazione
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PERUGIA – Si è svolta questa mattina la cerimonia d’inaugurazione del nuovo parco giochi inclusivo realizzato presso l’area verde Don Remo Palazzetti di Ponte Felcino. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra l’associazione dei commercianti “Ponte Felcino città di fiume”, la fondazione cassa di risparmio di Perugia ed il Comune di Perugia, con il sostegno dell’Istituto comprensivo Perugia 14, la parrocchia di San Felicissimo, la cooperativa Asad, l’associazione volontari Amici del Bosco didattico, la proloco La felciniana.

Nuove strutture L’area verde è stata attrezzata con strutture a norma, adatte a bambini di tutte le fasce di età e con particolare attenzione ai bambini con disabilità, prevedendo giochi adatti alle loro esigenze e pavimentazione specifica per consentirne una facile fruizione. Nel dettaglio sono stati installati uno scivolo con torretta, una altalena doppia con una seduta semplice ed una seduta per disabili, una altalena singola con seduta a cestello per i bambini più piccoli, un bilico a quattro posti, due giochi a molla e un gioco surprise ball.

Spazio adeguato Il parco-giochi è stato creato per la necessità di dare ai bambini uno spazio adeguato per poter giocare all’aperto in un’area che è considerata il centro socio culturale e di aggregazione del paese per la presenza del Polo Scolastico, della Bocciofila, del Centro Anziani, dell’ URP comunale, del CVA e del Bosco Didattico. Nei mesi passati l’Associazione “Ponte Felcino Città di Fiume” con la collaborazione dell’Istituto Comprensivo PG 14 ha organizzato diversi eventi ed attività di raccolta fondi per finanziare il progetto. Questi, insieme al fondamentale sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia hanno reso possibile il raggiungimento dell’obiettivo.

Raccolta fondi L’Associazione ha così potuto procedere all’acquisto dei giochi che sono poi stati donati al Comune di Perugia, proprietario dell’area verde, il quale si è fatto carico della posa in opera e della sistemazione del verde. Marianna Orsini, presidente dell’Associazione Ponte Felcino Città di Fiume: “Ringrazio tutti i cittadini che hanno aderito alle attività di raccolta fondi , la Fondazione Casa di Risparmio Perugia per il sostegno offerto e il Comune di Perugia per la messa in opera gratuita. Con la realizzazione di questo parco è stato fatto un primo passo per la restituzione di spazi adeguati alla popolazione più giovane e importante del paese. E’ intenzione delle Associazioni tutte di continuare su questa strada cercando nei mesi a venire di intervenire sulle altre aree verdi attrezzate del paese per riportarle alle condizioni di un tempo ”

Riconsegna Daniela Monni, in rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio, ha sottolineato che oggi, idealmente, il parco viene consegnato ai bambini. Ora spetta a loro renderlo ancora più ospitale e bello, completando una collaborazione che ha consentito di ottenere grandi risultati.

Vivacità La dirigente scolastica Rosalia Monaco ha tenuto a precisare che il territorio di Ponte Felcino si caratterizza da sempre per una certa vivacità, grazie alla presenza di tanti cittadini particolarmente attivi. Nell’esprimere il suo plauso per l’iniziativa rivolta ai bambini, la preside ha sottolineato il valore emblematico dell’intitolazione dell’area verde alla figura di Don Remo Palazzetti, personaggio che ha dato molto alla città e che deve essere un esempio da seguire.

Collaborazione istituzioni-cittadini Per l’Amministrazione comunale di Perugia hanno partecipato all’incontro il sindaco Andrea Romizi, il vice sindaco Urbano Barelli e la consigliera Angela Leonardi. Nel ringraziare di cuore le tante persone di buona volontà che hanno reso possibile questa iniziativa, il sindaco ha evidenziato che anche in questo caso Ponte Felcino si è dimostrata capace di fare la differenza. Ciò in virtù di una positiva collaborazione che si è instaurata tra molteplici componenti della società. Ed appunto questa deve essere, secondo l’idea del sindaco, la via da percorrere, ossia sviluppare e realizzare progetti assieme, ciascuno per le proprie competenze. Romizi sostiene, infatti, che, in tempi difficili come quelli attuali, non possano esistere più le cosiddette “deleghe in bianco” rilasciate alla politica; al contrario, se si vuole restituire al godimento dei cittadini quartieri vitali e vivibili, è necessario che tutti sviluppino una nuova visione, appunto quella della cooperazione.

 

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