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Perugia, 90′ da brivido contro il Livorno: arriva il primo successo in esterna

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Perugia, 90′ da brivido contro il Livorno: arriva il primo successo in esterna

Alessandro Minestrini
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L'esultanza dei biancorossi (foto Roberto Settonce)

LIVORNO-PERUGIA 2-3

LIVORNO (3-5-1-1): Mazzoni, Di Gennaro, Dainelli, Gasbarro, Pedrelli, Valiani (Cap.), Bruno, Agazzi, Porcino, Diamanti, Raicevic. A disposizione: Zima, Gonnelli, Fazzi, Soumaoro, Maicon, Albertazzi, Parisi, Bogdan, Rocca, Kozak, Maiorino, Mendes. All. Lucarelli.

PERUGIA (4-3-1-2): Gabriel, Mazzocchi, Cremonesi, Gyomber, Falasco, Kingslet, Bianco (68’ Moscati), Dragomir, Verre, Melchiorri, Vido. A disposizione: Leali, Perilli, Sgarbi, El Yamiq, Kouan, Ranocchia, Felicioli, Moscati, Bordin, Terrani, Bianchimano, Mustacchio. All. Nesta.

ARBITRO: Eugenio Abbattista della sezione di Molfetta. Assistenti: Paolo Formato della sezione di Benevento e Fabio Schirru della sezione di Nichelino. Quarto uomo Francesco Guccini della sezione di Albano Laziale

RETI: 12’ Melchiorri, 32’ – 39’ (rig.) Diamanti, 53’ Verre, 74’ Vido

NOTE: Ammonito Raicevic (L), Vido (P), Gasbarro (L), Verre (P). Espulso Mazzoni (P)

LIVORNO – Il fascino dell’incertezza sintetizzato in 90’. La bellezza dell’imprevisto rinchiusa in una sola partita. E’ successo veramente di tutto nella gara tra Livorno e Perugia, conclusasi con la seconda vittoria consecutiva per la squadra di Nesta. Ottimi tre punti quelli conquistati in Toscana, per carità. E’ vero anche una vittoria senza suspance non dà le soddisfazioni di una gara combattuta secondo per secondo, proprio come quella di stasera. Alla fine, quindi, il Perugia vince. Ma convince ancora a metà. Troppe le viste e le sbavature, soprattutto in chiave difensiva. Molto il poco costruttivo egoismo di alcuni componenti del reparto offensivo. Comunque, oltre le solite tiritere post partita, di primo successo in esterna (seppur con l’ultima della classe) si è trattato.

Primo tempo Avvio di gara abbastanza vivace, con le squadre che si affrontano a viso aperto. A rompere il ghiaccio sono gli amaranto al 6’ con un traversone dell’ex Diamanti deviato in angolo. I grifoni si fanno sotto al 7’. Kingsley crea, ma Dragomir e Vido non sfruttano la situazione. Al 10’ presagio di gol per Melchiorri, che lancia un fendente che viene stoppato da Mazzoni con un piede. Al 12’, ciò che era stato proibito precedentemente si traduce in reale. L’attaccante marchigiano dei grifoni trova beneficio da un suggerimento di Vido e dal limite dell’area trafigge il portiere avversario. Qualche istante più tardi nessuno si interessa di Diamanti, che per un soffio non infligge ai biancorossi la rete del pareggio. Al 24’ il Livorno è costretto a fare a meno dell’infortunato Porcino, sostituito da Fazzi, che ebbe l’onore di indossare in passato la maglia perugina. Al 26’ Diamanti cade in area. Secondo il direttore di gara non c’è stato alcun contatto con un avversario e si prosegue nel gioco. Al 27’, da distanza siderale, Valiani spedisce il pallone alle stelle. Al 31’ il Perugia fallisce il gol del raddoppio. Cross di Kingsley respinto da Mazzoni; sulla ribattuta si fionda Vido che svirgola il fendente. Per la legge del gol mangiato, gol subito, i toscani al 32’ vanno sull’1-1. Palla persa a centrocampo, Diamanti porta fino in fondo l’occasione: è di nuovo parità. Al 42, un errore grossolano e adatto per la famosa rubrica di Cristiano Militello regala il 2-1 alla formazione locale. La difesa ospite va praticamente in tilt, Gabriel va a valanga su Agazzi e così il signor Abbattista decide per il rigore. Dal dischetto Diamanti è chirurgico, completando di fatto la rimonta. Iniziato in maniera gagliarda, il primo tempo si è rivelato invece una vera e propria tregenda.

Secondo tempo Quando anche la ripresa sembra prendere una piega senza ritorno, Verre fa uscire il coniglio dal cilindro. E’ l’8’ quando Vido fa partire un pallonetto che viene incornato dal centrocampista ex Roma. Mazzoni nulla può ed è 2-2. Al 16’, sull’ennesima svista di Gabriel, Mazzocchi salva in angolo un tiro di Fazzi. Al 25’ l’estremo perugino respinge un’incursione del solito Diamanti. Un minuto dopo, Kingsley se ne infischia degli altri e sciupa l’ennesima chance. Lo scenario viene completamente stravolto al 29’. Su un traversone che sta piombando in area, Dainelli commette fallo di mano. E’ rigore. Vido non fallisce e il Perugia torna avanti: 2-3. A causa delle proteste dopo la concessione del penalty, il portiere granata viene espulso. Gli subentra il vice Zima. Dopo alcune azioni sfumate, al 42’ un brivido percorre la schiena dei perugini. Fazzi colpisce di testa da distanza ravvicinata facendo terminare la sfera fuori di pochissimo. Kingsley si fa male e deve cedere il posto negli ultimi minuti a Mustacchio. Al 45’ Moscati sembra far scendere il poker, ma la rete viene annullata per posizione irregolare. Al 46’ Mustacchio viene fermato dalla difesa livornese. Le sviste non mancano nemmeno nei secondi decisivi. Alla fine, però, finalmente è festa anche fuori dalle mura amiche del Curi.

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