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Perugia 1416, importanti modifiche al regolamento in vista dell’edizione 2017

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Perugia 1416, importanti modifiche al regolamento in vista dell’edizione 2017

Redazione cultura
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PERUGIA – Nella giornata del 24 novembre, sono stati approvati dal consiglio direttivo dell’Associazione 1416 e dai referenti dei Rioni due regolamenti. Il primo è il “regolamento della struttura organizzativa che sovrintende alle attività rievocative di Perugia 1416”. Il secondo è l’allegato regolamento sul procedimento disciplinare. “L’approvazione è frutto di un lavoro – ha sottolineato l’assessore Teresa Severini – molto attento ed approfondito, svolto da Rioni ed Associazione negli ultimi mesi. Si tratta, dunque, di Regolamenti partecipati e condivisi in ogni loro parte a seguito di molteplici confronti, dibattiti e proposte reciproche”.

Cosa cambia Illustrando l’atto, il rappresentante unico dei Rioni, l’avvocato Filippo Marcacci, ha sottolineato che la funzione del Regolamento organizzativo è di disciplinare in maniera organica i rapporti tra l’Associazione Perugia 1416 ed i Rioni. Le regole sono uniformi per tutti e cinque i rioni e confluiranno integralmente nei rispettivi statuti in modo tale da garantire principi unitari. Il territorio rionale è stato suddiviso in due parti; la prima fa riferimento agli attuali confini istituzionali del Comune di Perugia, la seconda all’antico dominio del ‘400.Il ruolo di rionale potrà essere assunto sia dai residenti e domiciliati nel Comune o nel dominio, sia da persone residenti o domiciliate altrove. Tuttavia solo la residenza (o il domicilio) all’interno degli attuali confini comunali concederà il diritto di elettorato passivo, ossia la possibilità di essere eletto ad una delle cariche rionali. Gli altri aderenti avranno, comunque, molteplici facoltà: il diritto di voto, la possibilità di sfilare nel corteo, di partecipare alle attività del rione.

In linea con quanto avviene in altre rievocazioni storiche, è data facoltà ad un cittadino di poter aderire ad un Rione diverso da quello di residenza/domicilio, attraverso la cosiddetta “dichiarazione di appartenenza”, irrevocabile per cinque anni. I Rioni dovranno costituirsi entro il 31 dicembre 2016 in Associazioni. Organo per eccellenza del Rione è l’assemblea di cui fanno parte tutti i rionali, con competenze elettorali e di approvazione dei bilanci. Tuttavia per il primo anno, nel rispetto della normativa vigente, non sarà l’assemblea ad eleggere il consiglio direttivo del Rione, ma i soci fondatori.  A questo proposito, l’art. 7 prescrive che i Rioni facenti funzioni individuino, “a seguito di adeguata comunicazione per garantire la più ampia adesione, un numero congruo di soci fondatori”. Saranno i fondatori quest’anno (poi dalla prossima tornata, ossia tra 2 anni, toccherà all’assemblea) ad eleggere il Consiglio direttivo del Rione, denominato Consiglio dei Savi, composto da 11 membri e chiamato ad individuare poi le cariche: priore, capitano ed alfiere, figure già note, ma anche console (l’omologo del presidente del Rione), massaro (tesoriere) e notaro (segretario). Altra novità importante è la costituzione di un organismo di collegamento tra Rioni ed Associazione Perugia 1416: si tratta del Consiglio dei Maggiorenti, che dovrà rappresentare le istanze dei Rioni presso la medesima Associazione organizzatrice. Al fini di garantire il rispetto delle regole fissate e la correttezza dei rapporti è previsto un potere disciplinare. Nei confronti dei Rionali sarà esercitato dal Consiglio di disciplina di ciascun Rione; nei confronti del Rione nel suo complesso o di un suo organismo o carica spetterà al Consiglio Direttivo dell’Associazione Perugia 1416. In entrambi i casi secondo il regolamento disciplinare approvato e pubblicato.

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