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Perugia 1416, è Porta Eburnea a vincere la Sfida della Mossa della Torre

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Perugia 1416, è Porta Eburnea a vincere la Sfida della Mossa della Torre

Redazione cultura
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Foto Giancarlo Belfiore

PERUGIA – È il Magnifico Rione di Porta Eburnea ad aggiudicarsi la vittoria nella Sfida della Mossa alla Torre, svoltasi ieri (10 giugno) in centro storico a perugia nell’ambito della manifestazione Perugia 1416. La gara finale è risultata molto combattuta contro il Rione Porta Sant’Angelo che ha comunque vinto quattro match su quattro nel corso delle qualificazioni. Terzo posto per Rione Porta Santa Susanna, quarto per San Pietro, e, a chiudere la classifica della gara, il Magnifico Rione di Porta Sole che non ha riportato nessuna vittoria nella fase di qualificazione. La sfida finale si giocherà domenica, giornata conclusiva di Perugia 1416, con la Corsa al Drappo e il Corteo. Alla fine della prima giornata di gare, quindi, la classifica generale delle sfide di Perugia 1416 vede al primo posto, pari merito, il Magnifico Rione di Porta Sant’Angelo e il Magnifico Rione di Porta Eburnea con 35 punti totali. Al secondo posto, Porta Santa Susanna con 24 punti complessivi e terzi, anch’essi parimerito, Porta Sole e Porta San Pietro con 18 punti.

La Giuria – Giuria d’eccellenza per i cortei dei Rioni, annunciata ieri da Rodolfo Mantovani, coordinatore della rievocazione: “Quest’anno ho puntato su tre grandi nomi: Duccio Balestracci (NdR. docente di Storia medievale, all’Università di Siena), Franco Franceschi (NdR. professore di Storia medievale presso l’Università di Siena) ed Elvio Lunghi (NdR. docente di Storia dell’arte medievale all’Università per Stranieri di Perugia)”. Saranno questi i giurati che giudicheranno i singoli cortei dei cinque Rioni che sfileranno oggi pomeriggio (11 giugno) dalle 16.30 lungo Corso Vannucci. Il corteo avrà quest’anno un peso maggiore, conterà 40 punti, quindi il doppio di quelli che si possono conquistare con le altre gare sportive (punteggio massimo 20 per ciascuna). “Vista la data scelta per la manifestazione – precisa Mantovani – il 1416, il periodo storico di riferimento deve essere compreso tra il 1400 e il 1450. Per quanto riguarda la valutazione è necessario suddividere il voto in tre diversi criteri che sono: l’attinenza storica (che avrà maggior peso), l’interpretazione e la scenografia. Per attinenza storica si intende la verosimiglianza dell’esposizione storica, la giuria dovrà tener conto in particolar modo se i costumi, i contenuti, i fatti e il tema scelto dai singoli Rioni sono plausibili rispetto all’epoca di riferimento, premiare l’eventuale utilizzo delle fonti storiche locali utilizzate nel creare la messinscena. Inoltre, dovrà tenere conto se la proposta è affine all’area geografica di riferimento, in questo caso Perugia e il suo contado nel 1416. Per interpretazione, invece, si intende la capacità di far vivere il corteo da parte dei figuranti tramite il portamento, i movimenti coreografici, la caratterizzazione differenziata dei vari personaggi, l’aderenza del commento elaborato da ogni singolo rione e l’esposizione del suo commentatore. Infine, la scenografia, che riguarda tutte le simbologie, allegorie e materiali scenografici leggeri che possono essere portati durante la sfilata. A seconda dei piazzamenti, il voto sarà quindi così attribuito: 40 punti al primo classificato, 30 al secondo, 24 al terzo, 20 al quarto e 16 al quinto. Per facilitare il compito della Giura, ai giurati verrà chiesto esclusivamente di stilare una classifica in base ai piazzamenti che riterranno opportuni, in seguito l’associazione Perugia 1416 procederà con i conteggi. In caso di ex aequo sul punteggio della classifica parziale, il piazzamento ottenuto nella sezione dell’attinenza storica determinerà la classifica finale della prova Corteo. I punti di questa ultima classifica finale del Corteo sono punti utili per aggiudicarsi il Palio che andranno sommati a quelli finali dei singoli giochi”.

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