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Per Tesei viaggio romano e faccia a faccia con Salvini: sulla composizione della giunta regionale scatta il semaforo verde

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Per Tesei viaggio romano e faccia a faccia con Salvini: sulla composizione della giunta regionale scatta il semaforo verde

Pinocchio
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La presidente Tesei con Matteo Salvini durante un comizio

PERUGIA – Come nel copione più logoro e abusato nella tarda serata di martedì i telefoni di deputati e senatori del centrodestra sono muti: chi non c’è, chi dice di richiamare il cronista e chi fa lunghissimi giri di parole per spiegare che “il momento è delicato, non farmi parlare”. Eppure qualcuno parla e racconta che alle 16 dalle parti di palazzo Madama Matteo Salvini e la presidente Tesei si siedono prendono un caffè e parlano per tre quarti d’ora della situazione e soprattutto del modo di procedere riguardo alla giunta regionale. Tesei arriva a Roma con una semplice idea in testa: chiudere sull’Esecutivo al massimo nella giornata di lunedì e portare a casa quello schema che vede nella sua squadra due esponenti della Lega, uno di Forza Italia, uno di Fratelli d’Italia e Paola Agabiti come portabandiera della sua lista. Uno schema, questo, che Tesei ha in testa dal primo giorno e che ieri lunedì ha ripetuto nell’incontro con i coordinatori regionali.

Impuntatura L’impuntatura è tutta dentro la Lega, perché il deputato e segretario regionale Virginio Caparvi con il collega Riccardo Augusto Marchetti buttano sul tavolo la proposta di tre assessori per la squadra del Carroccio e questo di fatto metterebbe fuori gioco Paola Agabiti. Tesei vieni spiazzata ma non molla, prende tempo e nell’incontro con Salvini ripercorre le tappe della vicenda. E Salvini ascolta e ripete quello che più volte ha detto in campagna elettorale: “Donatella, decidi tu”. Sostanziale semaforo verde alle scelte della presidente che nel colloquio sembra essersi impegnata a dare una compensazione al suo partito magari quando si tratterà di andare a nominare i vertici di alcune Partecipate. Salvini ascolta e annuisce: tira diritto che io ti copro. Su questa linea si attestano fin dall’inizio anche i senatori Stefano Candiani e Luca Briziarelli che stanno sul lato opposto rispetto al duo Caparvi-Marchetti. E stante così le cose, la quadratura del cerchio dovrebbe vedere una Giunta con Daniele Carissimi (anche se da Terni una parte della Lega e lo stesso sindaco Latini premono per avere l’assessore Enrico Melasecche), il veneto Luca Coletto, Paola Agabiti, Stefano Morroni per Forza Italia e molto probabilmente Michele Fioroni in rappresentanza di Fratelli d’Italia.

Meloni Sulla presenza di Fioroni però va fatta una postilla: nel partito di Giorgia Meloni ci sono più mal di pancia che sorrisi ma è da vedere quanto la presidente abbia intenzione di spingere o invece a questo punto si accontenti della casella della presidenza del consiglio regionale per il suo fedelissimo Marco Squarta. Martedì dopo aver visto Salvini Tesei doveva anche incontrare Meloni ma l’impegno è saltato per gli impegni del leader di Fratelli d’Italia ma il contato avverrà nelle prossime ore e la vicenda verrà chiarita definitivamente. In sostituzione di Fioroni si fanno i nomi dell’ex assessore al Comune di Assisi Moreno Fortini ma anche della giovane neo eletta Eleonora Pace. La preferenza di Tesei è per Michele Fioroni e questo lo ripeterà anche a Giorgia Meloni. A chiudere il nodo dimissioni dei consiglieri in caso di ingresso in Giunta: la scelta, al di là di alcune impuntature sembra essere già tramontata. Questo è il quadro: la campanella dell’ultimo chilometro è suonata. E Tesei vuole arrivare a meta prima possibile. Il 14 Salvini torna in Umbria per festeggiare la vittoria e per giorno i giochi saranno chiusi definitivamente.

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