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Giunta, Tesei non molla e vuole lo schema a due: ora è scontro

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Giunta, Tesei non molla e vuole lo schema a due: ora è scontro

Redazione politica
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La presidente Donatella Tesei

PERUGIA – Sulla composizione della giunta regionale come era prevedibile siamo entrati nella fase del tira e molla che potrebbe trasformarsi in un vero e proprio braccio di ferro: da una parte la presidente Tesei che vorrebbe due esponenti della Lega, uno di Forza Italia, uno di Fratelli d’Italia e uno a rappresentare la sua lista civica. Dall’altra, invece, c’è proprio il suo partito guidato dal deputato e coordinatore regionale Virginio Caparvi che insiste per avere nella Giunta tre esponenti della Lega che di fatto metterebbero fuori gioco Paola Agabiti in rappresentanza della lista civica. Da una parte il tandem leghista Caparvi-Marchetti che si contrappone al duo Briziarelli-Candiani: uno scontro tutto interno al Carroccio come è chiaro. Con i secondi che spalleggiano Tesei nella formula che prevede in Giunta solo due esponenti della Lega. Sabato si sono incontrati i coordinatori dei partiti ma la fumata bianca non c’è stata segno che il problema resta sul tavolo.

Autonomia La presidente Tesei, con chi ci ha parlato, ha ribadito l’intenzione di voler portare avanti la sua autonomia di scelta e di non voler accettare imposizioni dai partiti. Per lei la squadra dovrebbe essere questa: Paola Fioroni e Daniele Carissimi, Roberto Morroni per Forza Italia, Paola Agabiti per la sua lista civica e un esponente di Fratelli d’Italia che arrivati a questo punto potrebbe essere più la giovane Eleonora Pace che l’assessore comunale di Perugia Michele Fioroni. Lunedì nuovo incontro ma questa volta tra i partiti della coalizione e la stessa presidente. Da tenere d’occhio alla vicenda legata alle dimissioni da consigliere per coloro che entrano in Giunta: Forza Italia ha fatto sapere che su Morroni avrebbe dei problemi perché l’ex sindaco di Gualdo Tadino ha detto chiaramente che non intende dimettersi da consigliere. A questo punto potrebbe spuntare come soluzione del sindaco di Amelia Laura Pernazza. Si vedrà.

Opposizione Intanto sabato si sono riuniti anche i consiglieri di opposizione, che hanno deciso di ripartire dal programma elettorale, da tradurre “in almeno 10 proposte di legge per cambiare l’Umbria; su questi temi saranno chiamati a confrontarsi il consiglio regionale e l’intera comunità umbra”. L’idea è quella di partire con la legge sulla democrazia partecipata, così come proposto in campagna elettorale: “Le iniziative della minoranza – scrivono – saranno ispirate dai principi e dai valori che costituiscono le colonne portanti di questa proposta politica di centro sinistra: lavoro, giustizia sociale, sostenibilità, innovazione e modello pubblico dei servizi, a partire da sanità, politiche sociali, scuole e università”. Il quadro è questo. Lavori in corso a destra e sinistra.

 

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