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Per la E45 ancora protesta, martedì nuovo presidio: la Regione chiama ancora in causa il Governo. Bando di Anas da 32 milioni di euro

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Per la E45 ancora protesta, martedì nuovo presidio: la Regione chiama ancora in causa il Governo. Bando di Anas da 32 milioni di euro

Redazione economia
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I lavori sulla E45
CITTA’ DI CASTELLO – La protesta non si ferma. E anche le polemiche. Cgil Cisl e Uil delle province di Arezzo, Cesena e Perugia hanno promosso per il 5 aprile un presidio di lavoratori e pensionati presso lo svincolo E45 di Sansepolcro, invitando tutta la popolazione a partecipare alla protesta. Al centro della manifestazione c’è ovviamente la situazione del viadotto Puleto, chiuso al traffico pesante ormai dal 16 gennaio, mentre da poco più di 20 giorni è stato riaperto a quello leggero. Una vicenda che sta provocando un impatto economico imponente e possibili riflessi occupazionali. “Chiediamo al ministro Toninelli – spiegano i sindacati – di mantenere le promesse. Il 15 febbraio infatti dal viadotto Puleto, alla presenza dei sindaci del territorio, il ministro ha assicurato che entro 30 giorni sarebbe stata ripristinata la viabilità ordinaria. Purtroppo a oggi non ci sono invece novità, nonostante i primi interventi dell’Anas sulla infrastruttura”.

 

La protesta L’iniziativa del 5 aprile delle organizzazioni sindacali non si ferma però al nodo della E45. “Vogliamo far emergere il grave stato delle infrastrutture di tutto il territorio dell’Alto Tevere umbro-toscano”, spiegano ancora Cgil, Cisl e Uil che ricordano anche il caso della Pian d’Assino e la Bocca Trabaria che collega l’Umbria con le Marche. In particolare, i sindacati rimarcano le gravi criticità della linea ferroviaria, Sansepolcro-Città di Castello-Ponte San Giovanni, che, dopo consistenti investimenti, è stata parzialmente ripristinata, ma con forti limitazioni per ragioni di sicurezza (limite di 50 km/h) e con il rischio di una nuova chiusura, visto che in molti scambi la velocità deve essere ridotta addirittura a 10 km orari. Altro punto dolente è la situazione della superstrada E78, “sulla cui realizzazione – ricordano Cgil, Cisl e Uil – il precedente governo aveva stanziato 100 milioni di euro per l’avvio dei lavori, ma che l’attuale Governo ha deciso di escludere dalle priorità infrastrutturali facendo sparire anche il finanziamento”.

La lettera Giovedì intanto le Regioni Emilia-Romagna, Umbria e Toscana hanno scritto al presidente del Consiglio e ai ministri dello Sviluppo economico, dei Trasporti e dell’Economia per chiedere “il rispetto degli impegni, annunciati più volte dal Governo, di far fronte ai gravi disagi per le imprese, i lavoratori e i cittadini innescati dal sequestro del viadotto”. In gioco, con migliaia di posti di lavoro, ci sono, scrive la Regione Emilia-Romagna in una nota, “intere famiglie che rischiano di veder sfumare l’unica fonte di reddito. E, con l’avvicinarsi della stagione estiva, anche il comparto del turismo potrebbe subire un duro contraccolpo aumentando una crisi in grado di mettere in ginocchio interi territori interessati dal passaggio dell’arteria che collega Romagna e Toscana fino al centro Italia”.

Impegni Tre in particolare i punti su cui insistono le Regioni: l’assenza di risposta sulla richiesta congiunta di stato di emergenza nazionale, il nulla di fatto dopo l’impegno preso il 5 marzo dal ministero del Lavoro di utilizzare gli ammortizzatori sociali a sostegno delle aziende e dei lavoratori dipendenti e autonomi, il non accoglimento della richiesta di incontro da parte dei sindaci con il ministro dello Sviluppo economico. Da qui la richiesta di un incontro urgente a Roma per valutare insieme la situazione e per concordare gli interventi urgenti da adottare.

Bando Anas  Intanto, Anas ha indetto un bando di gara, pubblicato venerdì sulla Gazzetta Ufficiale, per i servizi di progettazione esecutiva relativa ai lavori di manutenzione programmata di ponti, viadotti e gallerie per un valore complessivo di 32 milioni di euro. Il bando e’ composto da 8 lotti, 4 milioni per ciascuno: Area Nord-Ovest (Piemonte, Valle d’ Aosta, Liguria e Lombardia; lotto 1); Area Nord-Est (Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia; lotto2); Area Centro (Toscana, Umbria e Marche; lotto 3); Area Tirrenica (Lazio, Campania e Basilicata; lotto 4); Area Adriatica (Puglia, Molise e Abruzzo; lotto 5); Area Sardegna (lotto 6); Area Calabria (lotto 7); Area Sicilia (lotto 8). Le procedure dell’ appalto, di durata triennale, sono state attivate mediante Accordo Quadro che garantisce la possibilita’ di avviare i servizi di progettazione con la massima tempestivita’ nel momento in cui si manifesta il bisogno, senza dover espletare ogni volta una nuova gara di appalto, consentendo quindi risparmio di tempo, maggiore efficienza e qualita’ . Le imprese interessate dovranno far pervenire le offerte digitali, corredate dalla documentazione richiesta, sul Portale Acquisti di Anas, pena esclusione, entro le ore 12.00 del 7 maggio 2019.

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