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Pendolari ‘stangati”, Cgil e Federconsumatori Terni: “Penalizzati i più deboli”

Cronaca e Attualità Terni

Pendolari ‘stangati”, Cgil e Federconsumatori Terni: “Penalizzati i più deboli”

Emanuele Lombardini
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TERNI – La Cgil di Terni e la Federconsumatori intervengono duramente sulla vicenda dei pendolari rimasti senza la possibilità di utilizzare il Frecciabianca se possessori della Carta Tutto Treno e sulla vicenda dell’aumento delle tariffe.

LEGGI: PENDOLARI TERNANI SENZA FRECCIABIANCA

Federconsumatori e Cgil parlano di “ennesima batosta per i pendolari di Terni e dell’Umbria verso Roma: taglio dello sconto previsto precedentemente con conseguente aumento di ben 100 euro per la Carta Tutto Treno. A questo si aggiunge l’impossibilità per tutti coloro che hanno questo tipo di abbonamento di usufruire dei Freccia Bianca (ex EuroStar)”.
“Infatti i treni intercity e Freccia Bianca (ex Eurostar) – scrivono –  sono gestiti dal servizio nazionale ma non rientrano nel Contratto di servizio stipulato dalla regione Umbria che invece gestisce i treni regionali. Tuttavia da anni, quasi tutte le regioni insieme a Trenitalia, hanno concordato per i pendolari la possibilità di acquistare la Carta Tutto Treno e cioè un abbonamento che va ad integrare il classico abbonamento regionale. Inoltre, viene inserita l’obbligatorietà dell’abbonamento annuale creando con ciò enormi difficoltà per i lavoratori con contratti brevi (trimestrali/semestrali) e quindi precari. Vogliamo sottolineare con forza come queste misure vengono assunte senza un vero confronto con le Associazioni dei consumatori e che penalizzano coloro, e sono tantissimi, che ogni giorno si recano nella capitale per poter lavorare. Ci chiediamo come è possibile che ogni volta siano i più deboli a pagare il prezzo più salato sia da un punto di vista economico che della sicurezza. Della sicurezza perché questo stato di cose genererà un grosso afflusso di pendolari sul l’unico treno che arriva a Terni in orario decente. Nell’esprimere le nostra completa solidarietà ai pendolari chiediamo alla Regione dell’Umbria e a Trenitalia di rivedere le decisioni assunte e di ritornare quindi al sistema precedente così come previsto in altre Regioni. Al tempo stesso chiediamo la possibilità di confronto con tali enti per trovare soluzioni che non penalizzino i lavoratori che si recano al lavoro nella capitale”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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