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Pedofilia tramite Facebook, scattano i sequestri anche in Umbria

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Pedofilia tramite Facebook, scattano i sequestri anche in Umbria

Redazione
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Una bimba al computer

PERUGIA – Ci sono anche nove stranieri, secondo quanto emerso dalle indagini, attivi nella rete di coloro che scambiavano materiale pedopornografico su Facebook, scoperta dalla polizia postale di Firenze. Si tratta di persone che si aggiungono a quelle indagate nell’ inchiesta italiana, la cui posizione è stata comunicata tramite i canali di cooperazione internazionale agli investigatori di altri paesi. Si tratterebbe di residenti in Tunisia, Egitto, Marocco, Panama, Iraq, Portogallo, Guatemala e Filippine.

Sequestri in Umbria Le perquisizioni eseguite dalla Polizia postale nei confronti degli indagati italiani, di Abruzzo, Campania, Lazio, Lombardia, Marche, Umbria, Sicilia e Toscana, hanno portato al sequestro di circa 100 supporti informatici (pc, tablet, smartphone, hard disk, schede di memoria), che hanno permesso di acquisire migliaia di immagini e filmati illeciti. Le indagini sono partite da una segnalazione del National Center for Missing Exploited Children, una ong statunitense che si occupa di abusi su minori.

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