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Pd, Verini allo scoperto: “Segreterio regionale? Non mi candido per forza”

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Pd, Verini allo scoperto: “Segreterio regionale? Non mi candido per forza”

Redazione politica
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Walter Verini

PERUGIA – Dopo settimane di mezze frasi ricostruzioni, il deputato Walter Verini esce allo scoperto e dice la sua sulla corsa alla segreteria regionale: “Io non mi sono candidato e non mi candido a niente, tanto meno a segretario regionale del Pd, e tutte le mie cariche sono sempre arrivate perché me lo hanno chiesto. Però alle tante persone dentro e fuori del Pd che mi chiedono di dare una mano dico che farò la mia parte da semplice iscritto e deputato, come ho sempre fatto, per aiutare il mio partito in Umbria“. Questo uno dei passaggi durante la conferenza stampa convocata a Perugia, nella sede del Pd Umbria, per parlare della situazione politica e del Partito democratico. Come a dire: io ci sono ma chiamatemi voi, perché io non faccio guerre per fare il segretario regionale. Insomma, un mezzo passetto di lato per magari farne uno in avanti. Si vedrà.

Garante “Dico solo – ha continuato – che chi lo farà dovrà però chiamarsi fuori dalla partita delle regionali perché la sua figura dovrà essere di arbitro e di garante”. Verini, ribadendo di essere onorato di ricoprire ancora il ruolo di parlamentare umbro anche con ruoli nazionali (è stato nominato nuovo responsabile nazionale del Pd per la Giustizia), incontrando i giornalisti ha sottolineato che il suo contributo sarà quello di agire “per mettere in primo piano le esigenze collettive e il destino del Pd e dell’Umbria prima delle ambizioni personali, anche perché c’ è un centrodestra pericoloso e il Pd non può più guardare al suo ombelico”.

Sconfitta Verini ha spiegato che la richiesta è arrivata subito dopo il 4 marzo, “quando abbiamo perso tutto quello che c’ era da perdere con delle reazioni che ci sono state davanti alla situazione italiana e umbra” ha affermato, ricordando che circa 25 sindaci umbri del Pd, altrettanti dirigenti e parlamentari ma anche dirigenti, associazioni che si ritrovano nel campo del centrosinistra gli hanno chiesto di dare una mano:”Ci vorrebbe, mi hanno detto, una figura di esperienza, d’equilibrio e soprattutto che non sia stata schiacciata da lotte di correnti, che abbia la forza di rimettere insieme un gruppo dirigente e soprattutto qualcuno che crede nel Pd, ed in questo senso mi ci ritrovo molto bene in questa figura”.

Il progetto “Non si può far morire il progetto del Pd – ha sottolineato il deputato -, con un partito però che deve pensare più alle idee e meno alle preferenze non discutendo di poltrone ma sulle cose da fare” ha sottolineato ancora Verini osservando poi che “questo apporto è quanto mai necessario in un momento in cui il governo del centrodestra sta arrecando danni importanti anche in Umbria“. A suo avviso “ci sono le condizioni per fare questo” anche perché, ha evidenziato, “abbiamo perso per le risse interne ma dove non litighiamo all’ interno e all’ ultimo sangue abbiamo avuto risultati straordinari”.

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