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Pd Terni, una stanca assemblea comunale e poi lite accesa in strada

Terni Politica

Pd Terni, una stanca assemblea comunale e poi lite accesa in strada

Andrea Giuli
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La sede del Pd di Terni

TERNI – “Antò, fa caldo…”, recita un recente e celeberrimo spot pubblicitario in tv. Solo che con quel fortunato Antonio, quanto accaduto lunedì sera alla conclusione dell’assemblea comunale del Pd ternano nulla c’entra. Solo il caldo.

Assemblea, la lite Un’assemblea, convocata per discutere del congresso cittadino anticipato, per la verità – così trapela – piuttosto breve (un’oretta) e scarsamente partecipata (solo un paio di interventi). Fino a quando, così per rompere la canicolare accidia, si sarebbe scatenato l’imponderabile evento vivacizzante. In strada, sotto la mitica sede di via Mazzini. Secondo i riservatissimi racconti di testimoni diretti e indiretti, ad un certo punto un noto ‘big’ del partito locale (uno di quelli che i media impertinenti paventano possano o non possano candidarsi alla segreteria comunale del Pd ternano) ed uno degli altrettanto noti quarantenni del partito, sarebbero minacciosamente venuti a contatto. A torto o a ragione, per l’esattezza, uno dei due avrebbe preso a male parole l’altro compagno, reo, a quanto sembra, di aver inneggiato su Facebook all’auspicio di un solerte cambio di classe dirigente nel partito e allo stop verso le candidature dei soliti noti. Toni alti, qualche ‘spintarella’. E i due sarebbero quasi venuti alle vie concrete se altri presenti non fossero intervenuti. Costernazione più o meno generale. Insomma, un caldo africano e, sembrerebbe, un partito in (de)composizione balcanica.

Congressi di circolo Tornando all’assemblea vera e propria, non avrebbe sortito particolari decisioni o novità. Il congresso ternano dovrebbe tenersi nell’ultima decade di settembre, mentre dal 4 al 20 circa dello stesso mese andranno in scena le assemblee di circolo per eleggere i nuovi segretari di circolo e i delegati all’assise cittadina. Quanto ai possibili candidati alla segreteria, i nomi che girano sono sempre quelli, più o meno, gà circolanti da settimane: Daniele Lombardini per i renziani ‘spuri’, un nome ancora da decidere per l’area Brega-Bocci, Daniela Pimponi, Antonello Fiorucci, Leonardo Patalocco. Sì, il solito, fatale toto-nomi. Che poi, magari, saranno tutt’altri. Come da copione. L’essenziale è che al congresso ci arrivino tutti interi.

 

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Andrea Giuli
Andrea Giuli

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