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Pd Terni, congresso a settembre tra ‘big’ in campo e convegni della discordia

Terni Politica

Pd Terni, congresso a settembre tra ‘big’ in campo e convegni della discordia

Andrea Giuli
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La sede del Pd di Terni

TERNI – Giunta comunale rimpastata. Ok. Piano di predissesto con il nullaosta del Viminale. Ok. Atti fondamentali e delicati (bilancio consuntivo, Ater) approvati dalla maggioranza consiliare che sembra reggere. Ok. La navigazione della giunta Di Girolamo e della sua coalizione, per quanto sempre a vista e sotto minaccia di burrasca, non sembra temere naufragi.

Congresso settembrino Complice la canicola e l’estate che entra nel vivo, forse, il partito democratico e il suo stato maggiore locale può ora dedicarsi alla preparazione del congresso comunale del partito ternano che si terrà a settembre. E non più a luglio. Tre mesi di tempo, ma anche qualcosa di meno, per scegliere il segretario cittadino (e il suo staff) che dovrà gestire una fase particolarmente complessa, quale quella che dovrebbe vedere, a fine estate, le probabili dimissioni del sindaco (se saranno, di nuovo, a ‘fisarmonica’, lo vedremo) e la preparazione alle elezioni politiche di primavera. E non solo.

Candidature di prestigio Al di là della solita giostra di nomi, più o meno plausibili, per la corsa (?) alla segreteria comunale, appare sempre più probabile che tra qualche settimana potrebbero scendere in campo i ‘big’ del Pd ternano. Nel senso che, a voler assecondare le sempre più insistenti voci degli addetti ai lavori, si starebbe lavorando ad una candidatura definita “prestigiosa e di esperienza” per la poltrona di segretario cittadino. Anche in tal caso, inutile fare possibili nomi di codesti maggiorenti. Tanto sono sempre quelli: tre, quattro al massimo. Anche qui, vedremo.

img_5152Convegno sulla sanità dei ‘bocciani’ Ma, in queste ore – e forse anche in funzione congressuale – sono un paio di appuntamenti, di diverso segno, a far alzare la temperatura tra i consiglieri comunali del Pd e all’interno del partito. Due convegni, per l’esattezza: il primo (ma l’ennesimo di una lunga serie) è organizzato dal correntone Bocci-Brega del Pd a Molino Silla di Amelia, giovedì 22 giugno. Il tema è “Salute e partecipazione” e vedrà, tra i molti relatori, la solita rassegna di medici, primari, professori e tecnici della materia. Alcuni dei quali, peraltro, in un recente passato vicini ad altre personalità del Pd locale.  Ovviamente, per parte politica, saluti e conclusioni, rispettivamente di Eros Brega e Giampiero Bocci. La fitta schiera di presenze e il luogo scelto (il ‘tempio’ della Conunita Incontro di don Gelmini) avrebbe fatto storcere il naso a parecchi dentro il Pd.

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Piermatti e il convegno su Gramsci di Mdp Il giorno prima, mercoledi 21 giugno, invece, il neonato movimento di Bersani, D’Alema e compagni, Mdp-Articolo uno, organizza un incontro  su “Gramsci pensatore moderno”. Intervengono, tra gli altri, Claudio Carnieri di Sinistra Italiana, Valerio Marinelli di Mdp-Articolo uno Umbria e Lucia Rossi della Spi-Cgil nazionale. Ma c’è un ma. Tra i relatori, nel programma ufficiale, campeggia un nome che, per i malevoli, sta suscitando non poche dietrologie e interpretazioni. Il nome è quello del consigliere comunale del Pd, Sandro Piermatti. Ex PCI-PDS, ex segretario Cgil. Dunque, una presenza coerente con la celebrazione gramsciana. Se non fosse che Piermatti risulta tuttora, appunto, un esponente ed eletto del Pd. Nulla di strano? Forse. O forse no. Un messaggio a chi di dovere? Una anticipazione? Del resto, il travaglio interiore e ideologico di Piermatti rispetto all’attuale fase renziano non è un mistero. E allora….

 

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