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Pd, stoccate dalla segreteria ternana: “Avventurismo che vuole dividere”

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Pd, stoccate dalla segreteria ternana: “Avventurismo che vuole dividere”

Redazione politica
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La sede del Pd di Terni
La sede del Pd di Terni

TERNI – Una stoccata alla Regione e una alla segreteria regionale. La direzione del Pd di Terni ha evidenziato una situazione di divisione che la segreteria del Pd, con a capo il senatore Leonardo Grimani, ha sottolineato con una nota. In questa, che riassume i contenuti della direzione, si evidenza dapprima una unità di intenti relativamente alle questioni nazionali ma poi si stigmatizza anche il clima divisivo che viene creato da qualcuno.

Contro il Governo. Prima, come detto, le note unitarie: ” C’è preoccupazione per le gravi difficoltà del Paese sul versante economico e per l’isolamento internazionale determinato dagli atteggiamenti ondivaghi del Governo sulle vicende di politica internazionale riguardanti il Venezuela e i rapporti con la Francia. E’ stata avvertita la necessita di accompagnare con convinzione e partecipazione il percorso congressuale che terminerà il 3 marzo con le primarie nazionali auspicando una partecipazione importante che rilanci iniziativa e ruolo del PD contro un governo che sta portando alla deriva l’Italia ed una amministrazione comunale inefficiente e litigiosa su tutto”.

Messaggio alla Regione Poi la questione locale. La segreteria è chiara: “È un dato ormai acclarato ed inoppugnabile quanto in questi ultimi 10 anni l’Umbria sia una delle regioni che ha perso di più nel Pil  pro capite, certo nell’ambito di una grave crisi nel paese. Così come è ormai chiaro come nella nostra regione siano aumentati gli squilibri territoriali: in ciò ravvisiamo responsabilità diverse, dalle quali però nessuno può sentirsi pienamente escluso: né noi, ovvero la politica, né le istituzioni, né le forze imprenditoriali e professionali. Seppur in questo quadro di difficoltà il nuovo PD uscito dal Congresso regionale  deve proporre una rinnovata visione dell’Umbria – si sottolinea –  verso il 2030 e certamente l’Umbria nella sua interezza con la sua primaria eccellenza ovvero la propria centralità nell’Italia Mediana. Un percorso che però per essere compiuto ha bisogno di un prerequisito essenziale, ovvero l’unità del partito, il riconoscimento pieno e leale delle sue rappresentanze territoriali. L’avventurismo di chi perora divisioni, offende reiteratamente segretari,  gruppi dirigenti composti da persone oneste e specchiate non aiuta di certo il rilancio del partito. Appare inoltre non più rinviabile  una riflessione sui risultati raggiunti in merito ai temi più rilevanti come la sanità, l’ambiente e le politiche di sviluppo economico e occupazionale e chiediamo su questo una valutazione adeguata che rafforzi funzioni e prerogative del PD ternano”.

Via ai dipartimenti tematici. Il Pd ha deciso quindi per rilanciare il progetto di dare vita a 9 dipartimenti tematici ” per trattare i temi di grande rilievo come la crescita, lo sviluppo e il rilancio  della nostra città e provincia. Per questo promuoveremo un giornata di riflessione con tavoli tematici ispirati alle materie dei dipartimenti per il giorno 16 marzo 2019 coinvolgendo iscritti, elettori, simpatizzanti , corpi sociali, lavoratori e loro rappresentanze, imprese  e associazioni. Fondamentale -conclude la nota – sarà il coinvolgimento del PD regionale e della Regione Umbria a partire dai suoi vertici. Alla luce di ciò è ormai ineludibile una riarticolazione più adeguata ad un nuovo e più rispondente  equilibrio delle rappresentanze regionali ovunque siano dislocate. Tutto ciò avendo bene in mene che l’obiettivo deve essere un rinnovamento che porti ad una inedita ed unitaria proposta per l’Umbria, capace di rivolgersi a tutti coloro che diffidano della violenta volgarità odierna agitata dalle forze di destra/centro”

 

 

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