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Pd nella bufera, il segretario regionale Leonelli sceglie le dimissioni

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Pd nella bufera, il segretario regionale Leonelli sceglie le dimissioni

Redazione politica
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Giacomo Leonelli (foto P Punzi)

PERUGIA – Il segretario regionale del Pd Giacomo Leonelli, si dimette. La decisione è stata comunicata martedì mattina nel corso di una conferenza stampa nella sede regionale in via Bonazzi a Perugia. La settimana prossima si riunirà la Direzione per decidere se nominare un reggente o invece imboccare la strada del congresso anticipato.

Scelta La scelta del segretario Pd, non arriva inaspettata: il tracollo del partito alle elezioni politiche, con l’esclusione dello stesso Leonelli, ha aperto una fase molto travagliata per tutto il Pd. “Mi dimetto – ha detto Leonelli – per tre motivi. Per dare un segnale a militanti e simpatizzanti perché vedere l’ Umbria blu per loro è un colpo al cuore. Lo faccio poi per fare una valutazione franca senza retro pensieri e tatticismi ma anche per fare un ragionamento sull’Umbria visto che ci sono scadenze importanti per Comune e Regione”.

Tendenza Secondo Leonelli, inoltre  “il risultato in Umbria è figlio di un dato tendenziale. Siamo ancora la terza regione italiana per il Pd dopo Emilia Romagna e Toscana. Eravamo la terza quando vincevamo tutto e lo siamo anche oggi, ma quel 18% non ci consente di governare. Serve non perdere tempo e sviluppare un ragionamento perche’ abbiamo scadenze importanti, con le amministrative tra pochi mesi e nel 2019 e le regionali nel 2020″. Leonelli, poi, cita un motivo personale: “Ho fatto una campagna elettorale in cui ha messo la faccia ed e’ giusto prendere atto della sconfitta: cosi’ come ho fatto i complimenti a Emanuele Prisco, mi sembra giusto oggi fare un passo indietro”.

Direzione Leonelli, infine, ha annunciato la convocazione della Direzione, già la prossima settimana, per decidere “se andare al congresso anticipato o creare una reggenza, perche’ le elezioni amministrative sono alle porte – ha spiegato – e c’è ancora molto da fare con le coalizioni, che credo verranno riarticolate, da costruire. Oggi è cambiato tutto – ha proseguito l’ormai ex segretario regionale – l’ elemento umbro va approfondito, non tanto sull’analisi queste elezioni in se’ , che sono il risultato di un dato tendenziale italiano. Il ragionamento che faremo è sul futuro, in particolare su come affrontare al meglio le prossime elezioni regionali”.

Risposte I motivi della disfatta vengono individuati soprattutto a livello italiano, piu’ che regionale: “Si è innescato un clima nazionale che tutti respiravamo: le risposte che siamo riusciti a dare, su quello che avevamo fatto e che avremmo voluto fare in futuro, in Umbria non sono entrate minimamente nelle orecchie e nella testa degli elettori, cosi’ come nel resto d’ Italia. Gli italiani non percepiscono effetti utili di quello che noi pensavamo di aver percepito in questi anni”. Ora, per il Pd umbro, si apre una fase completamente nuova. E con non poche incognite.

 

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