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Pd e congressi a Terni, Trappolino: “Tesseramento stupefacente, ora ricostruiamo”

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Pd e congressi a Terni, Trappolino: “Tesseramento stupefacente, ora ricostruiamo”

Andrea Giuli
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Carlo Emanuele Trappolino

TERNI – Si apre, tra tesseramenti record e non poche fibrillazioni, la stagione congressuale delle cosiddette convenzioni di circolo (congressi di sezione, di fatto) anche nel comune di Terni, in vista dell’attesa sfida alle primarie nazionali del 30 aprile prossimo che dovrebbero incoronare il nuovo leader del Pd. Interviene, dopo un certo periodo di sostanziale silenzio, l’attuale segretario del Pd della provincia di Terni, Carlo Emanuele Trappolino. Di seguito, il suo intervento integrale:

“Si apriranno nelle prossime ore – venerdì il primo appuntamento nella provincia di Terni – le convenzioni di circolo, inaugurando così la stagione congressuale del Partito Democratico. L’auspicio è che il congresso possa rappresentare un momento di confronto vero, di dibattito e di partecipazione intorno ai temi centrali per il futuro del Pd e del Paese. In questa prima fase sono chiamati al voto oltre 3.600 iscritti in tutta la provincia, una platea larga, frutto di una campagna di tesseramento che, al di là di qualche eccezione, ha funzionato e bene, segnando un incremento delle adesioni di quasi il 30 per cento rispetto al 2015. Un risultato positivo che va oltre il fisiologico trend di crescita delle stagioni consgressuali, e in parte inatteso, soprattutto in un momento difficile per il partito, uscito indebolito dal voto del 4 dicembre e da un dibattito interno complicato dalla fuoriuscita di importanti dirigenti nazionali e di iscritti e militanti sui territori. Per questo sento di dover ringraziare i segretari di circolo e i militanti, oltre che le commissioni che in queste ore hanno lavorato con dedizione per onorare gli adempimenti nei tempi stabiliti. Nelle prossime settimane e fino al 30 aprile, saremo impegnati con forza e determinazione per fare del congresso un momento di dibattito sul profilo identitario del Pd e sulle sue prospettive e sulle sfide per il Paese. È evidente che, alla luce degli eventi che hanno segnato gli ultimi mesi, il Pd ha bisogno di un progetto di ricostruzione che rafforzi la sua organizzazione e il suo radicamento, che aggiorni i suoi strumenti di partecipazione e coinvolgimento sul territorio, che ci renda sempre più un soggetto riconoscibile, progressista, aperto e plurale, inclusivo. È necessario, inoltre, uscire dall’autosufficienza e dall’isolamento e mettersi alla testa di un percorso di definizione di una coalizione larga e di un centrosinistra vero. Dovremo, infine, far sì che emerga con sempre maggiore chiarezza il nostro impegno per fare dell’Italia un Paese più giusto e meno disuguale: è tempo di rimettere in funzione un ascensore sociale ormai immobile e di inaugurare una stagione delle opportunità, le stesse opportunità, per tutti”.

Andrea Giuli
Andrea Giuli

Redattore

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