CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Pd di Terni, è bagarre: per il segretario Monti “Pennoni è poco serio”

Terni Politica Extra

Pd di Terni, è bagarre: per il segretario Monti “Pennoni è poco serio”

Andrea Giuli
Condividi

Jonathan Monti (in piedi)

TERNI – Pungeva vaghezza. Altro che harakiri sulle consulte territoriali. Il dibattito, simil-scannamento, nel Pd ternano è appena agli inizi. Le varie anime se ne dicono di ogni, o quasi, correnti, gruppi, mozioni (non degli affetti). Il clima da resa dei conti, tra primarie e congressi, sembra entrare nel vivo. E così, il consigliere comunale democratico-renziano Pennoni, ha appena fatto in tempo a vergare la sua replica ad un velenoso comunicato della segreteria comunale del Pd ternano che, in tempo reale, addirittura il segretario comunale in penna e ossa, gli risponde. In via Mazzini e a palazzo Spada, del resto, è amore. Ecco la contro-replica del segretario del Pd di Terni, l’orlandiano Jonathan Monti, a sua volta anche consigliere comunale:

L’intervento del consigliere Pennoni rafforza quanto affermato dal comunicato di ieri sulle consulte, e dimostra che l’unico disorientato (o quantomeno smemorato) è forse purtroppo lui, poiché PD, Circoli e Gruppo consiliare hanno ben chiara sia la rotta da percorrere, sia quella percorsa.
Questi i fatti: per la mancata disponibilità di alcuni consiglieri a votare il regolamento, cosa che avrebbe impedito l’approvazione con il quorum qualificato previsto, il capogruppo Cavicchioli ha responsabilmente chiesto alla maggioranza di optare per un voto tecnico di astensione, per poi annunciare la presentazione entro qualche settimana di un atto innovativo ed auspicabilmente maggiormente condiviso.
Purtroppo però, alcuni consiglieri (tra i quali Pennoni ?) hanno votato contro le indicazioni del capogruppo
.
Quanto ai tanti temi citati dal consigliere per sviare l’argomento in questione, colpisce la citazione di area di crisi complessa, poiché molto ci sarebbe da dire su quanto ognuno si è speso per raggiungere questo fondamentale traguardo per la città: ricordo infatti che non tutti spingevamo con la stessa forza, anzi.
Senza scomodare il Presidente Kennedy, il tema rimane: il Pd ed i suoi eletti si sono presentati ai cittadini con un programma, all’interno del quale ci sono le consulte; innovare e modificare la proposta non è un problema, ma dire che è necessario qualcosa di nuovo parlando dell’universo mondo, senza però avanzare alcuna proposta, continua ad essere poco serio”.

Ecco, la coesione democratica è servita.

Tags:
Andrea Giuli
Andrea Giuli

Redattore

  • 1

Ti Potrebbe anche Piacere