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Pd, da Ascani e Giacchetti stoccate a Verini e Zingaretti: “Su Lotti e Marini gioco al massacro, si torna al passato remoto”

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Pd, da Ascani e Giacchetti stoccate a Verini e Zingaretti: “Su Lotti e Marini gioco al massacro, si torna al passato remoto”

Redazione politica
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ASSISI– L’ala renziana del Pd e quella che fa riferimento a Giachetti ed Ascani si sono ritrovate ad Assisi, presso l’hotel Cenacolo, per il primo evento nazionale denominato ‘Sempre avanti’, nella stessa giornata in cui il segretario nazionale Zingaretti varava un direttivo senza renziani. E non sono mancati fuochi d’artificio e bordate su molti temi. Sul caso Lotti, sulle dimissioni dell’ex presidente della Regione Catiuscia Marini e sulla composizione della nuova segreteria nazionale.

Siamo Pd. Luciano Nobili, presidente dell’associazione Sempre Avanti, nella giornata di venerdì ha messo subito le cose in chiaro: “Noi siamo nel Partito Democratico. Vogliamo fare in modo che il questo partito possa tornare ad essere – negli occhi e nel cuore degli italiani – il protagonista di quelle battaglie simbolo dell’Italia che vuole dire Sì e vuole andare Avanti. Questo lo faremo dentro al Partito Democratico finché ci sarà consentito. Lo faremo alzando la voce quando servirà, lo faremo orgogliosi delle nostre idee e del percorso che abbiamo fatto con Matteo Renzi.“

Ascani Anna Ascani, parlamentare umbra del Pd ha spiegato: “Abbiamo scelto Assisi, l’Umbria, una regione rossa che ha visto la Lega conquistare percentuali impensabili fino a qualche tempo fa. C’è chi esulta perché arriva secondo e chi come noi invece punta ad arrivare primo. A battere Salvini riprendendo a dialogare coi tanti che non sono andati a votare smettendola di inseguire i cinque stelle”

Stoccate Clima più che frizzante quindi, e non sono ovviamente mancano le stoccate all’altra ala del partito ed è chiaro che le ultime decisioni di Zingaretti non aiutano a ripianare la situazione. Il deputato Roberto Giachetti risponde indirettamente al commissario dell’Umbria, il collega Verini: “Questa non è una riunione di corrente, qui si fa politica, chi non sa farsene una ragione è meglio taccia, il silenzio è d’oro”

Secondo giorno. L’autosospensione di Luca Lotti nell’ambito dell’inchiesta sul Csm è stato inevitabilmente uno dei temi caldi. Ma non solo il caso Lotti.

Allontanati Luciano Nobili, risponde dal palco di Assisi a Concita De Gregorio, la giornalista ex direttrice de L’Unità che chiedeva le dimissioni di Renzi e Boschi, oltrechè di Lotti dal Pd: “Ho profondo rispetto per i giornali e i giornalisti. Sempre. Però non posso non dire che il pezzo di oggi firmato da Concita de Gregorio  su un quotidiano tanto importante come Repubblica, l’ho trovato vergognoso. Sostenere, sulla base di una lettera ricevuta, non solo che Luca Lotti, Maria Elena Boschi e Matteo Renzi se ne devono andare dal Pd ma addirittura chiedere che vengano allontanati. Per far spazio al nulla che c’è alla nostra sinistra poi. Se posso dare un consiglio a Nicola Zingaretti – conclude – non ceda alla tentazione di dargli retta e di provare a vedere quanti voti prende un Pd senza Renzi e tutti noi. Non farebbe un buon affare.”

Boschi Gli fa eco Maria Elena Boschi: “Sono arrivati più attacchi a Lotti dall’interno del Pd che dagli avversari politici. Autosospendendosi ha fatto una scelta che non era scontata e dovuta, di grande generosità verso la comunità del Pd e va quindi rispettato”.

Marini Giochetti p andato giù pesante anche sulle dimissioni di Catiuscia Marini: “C’è stato un problema serio per Catiuscia Marini in Umbria e immediatamente le vengono chieste le dimissioni, dopo un po’ di tempo Oliverio in Calabria riceve un avviso garanzia, avete sentito voi una richiesta di dimissioni? No. Non potremmo usare lo stesso criterio? Sennò che criterio è? Di genere, congressuale, cosa? E poi arriva un avviso di garanzia al governatore della Puglia, non ho sentito che sia stato chiesto a Michele Emiliano di fare un passo indietro. Sembra che nel campo della politica quel che ha fatto Lotti non abbia paragoni – ha proseguito il deputato -, ma quando D’Alema ha fatto i comitati per il No al referendum nessuno gli ha chiesto di sospendersi dal Pd”.

Comiche Conclusioni dell’evento affidate ad Anna Ascani: “Ci dipingono come il passato e fa ridere. Fa molto ridere. Zanda il futuro e io e gente di 30/40 anni come me il passato. Le comiche, direbbe Zingaretti. Chi pensa di superare il passato recente recuperando il passato remoto è semplicemente pazzo. A noi tocca recuperare la spinta che ha prodotto tutto questo. Il problema della rottamazione non è averla predicata ma non averla fatta. Dove perdiamo è perché non abbiamo usato non il lanciafiamme ma neanche il cerino”. La partita nel Pd nazionale come in quello umbro sembra essere solo all’inizio. E non sarà una passeggiata di salute.

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