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Pazienti sordi dall’Albania curati a Terni grazie a Caritas e Fondazione Carit

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Pazienti sordi dall’Albania curati a Terni grazie a Caritas e Fondazione Carit

Emanuele Lombardini
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TERNI– Saranno presto in Umbria, precisamente a Terni per essere curati, due pazienti albanesi sordi inseriti nel progetto “Ospedale della solidarietà” della Caritas Diocesana e di quello più specifico che si occupa di bambini audiolesi “Parla più forte”. I pazienti arriveranno in Umbria grazie contributo della Fondazione Carit di 21.800 euro: si tratta di  un bambino di 4 anni per l’applicazione di un impianto cocleare e una giovane donna sorda.

Visita in Albania. Una  delegazione, guidata monsignor Paolo Carloni, vicario episcopale per la Carità, e dal direttore della Caritas diocesana Ideale Piantoni, insieme a Nicola Cimadoro e al dottor Maurizio Carlone otorinolaringoiatra, ha incontrato i responsabili della sanità della regione di Lezhe e della direzione amministrativa e sanitaria dell’ospedale di Lezhe per una verifica del progetto della diagnosi della sordità infantile che viene effettuata attraverso l’apparecchio di screening acustico Accuscreen Teoae, emissioni otoacustiche transienti, che rileva forme di ipoacusie sin dal primo giorno di vita dei neonati. Ciò consente una diagnosi precoce della possibile sordità, malattia che presenta un’incidenza doppia in questa zona dell’Albania rispetto alla media degli altri paesi sviluppati. L’apparecchio, poco più grande di un palmare, consente di eseguire l’analisi in pochissimi secondi ed il suo uso è accessibile anche da parte del personale infermieristico.

delegazione-cairtas-albaniaL’apparecchio donato dalla Caritas diocesana di Terni nel 2014 alle suore del Divino Zelo di Pllane è stato affidato all’ospedale di Lehze, in comodato d’uso, per essere utilizzato su tutti i nati nella struttura. I bambini che sono individuati come sospetti sordi, vengono poi esaminati approfonditamente presso l’istituto delle Suore Figlie del Divino Zelo che possiedono apparecchiature più sofisticate e che sono collegate mediante la telemedicina a professionisti italiani volontari partecipanti a tale attività. Il lavoro attuale è svolto da suore che si sono formate in Italia che effettuano una serie di accertamenti giornalieri con le due strumentazioni ed inviano i risultati in tempo reale al dottor Carlone, che ne verifica la gravità, conferma la diagnosi o indica suggerimenti e la terapia.

 Nel corso delle quattro giornate in Albania la delegazione ha vissuto a stretto contato con i bambini sordomuti che vengono accolti e curati nell’Istituto delle suore del Divino Zelo di Pllane che dispone di ambulatorio medico-infermieristico-logopedico ed audiometrico. Venticinque bambini audiolesi dai 4 ai 14 anni sono inseriti nelle normali classi della scuola Effetà gestita dalle suore, di cui 14 sono residenziali nell’istituto delle suore ed altri vengono portati dai propri famigliari, giornalmente, alla scuola per essere inseriti con i bambini normoudenti. Un centro unico nel suo genere ed offre ai bambini sordi una più facile integrazione scolastica, sociale e una rieducazione logopedia.Diversamente sarebbero abbandonati a loro stessi e non avrebbero alcuna possibilità di imparare a comunicare con l’esterno. Con loro circa 25 insegnanti logopedisti albanesi formati dalla Caritas di Terni e Polonia, che li seguono anche nel doposcuola con programmi personalizzati.

Anche a Perugia. “Con l’ausilio dei medici che ci hanno aiutato anche nella formazione – spiega suor Caridad responsabile dell’ambulatorio – siamo in grado di visitare molte più persone che hanno questi problemi e trovare per loro una soluzione, che può essere una protesi nuova fornita da alcune ditte italiane e austriache o il riutilizzo di quelle usate, e nei casi più gravi anche gli interventi presso l’ospedale di Perugia. Utilizzando Internet posso trasmettere ai medici con noi collegati i dati audiometrici dei pazienti così da poter sempre monitorare le diverse situazioni cliniche, elemento necessario per seguire il decorso della malattia e per ottenere risultati migliori con le altre terapie di logopedia e sviluppo delle capacità dei bambini”

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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