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Partite truccate in serie D, indagati presidente e tecnico del Trestina oltre a due ex del Foligno

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Partite truccate in serie D, indagati presidente e tecnico del Trestina oltre a due ex del Foligno

Redazione sportiva
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VIAREGGIO – Un nuovo scandalo sta travolgendo il mondo del calcio, stavolta nei dilettanti e rischia di cambiare le carte in tavola di una stagione che per l’Umbria, si è conclusa con la sola retrocessione del Bastia. Il presidente del Trestina (serie D girone E) e il tecnico dei bianconeri Enrico Cerbella, sono indagati per frode sportiva insieme ad altre 11 persone nell’inchiesta aperta dalla procura di Lucca per il tentativo di  tre tesserati del Viareggio di combinare sei partite della scorsa stagione in serie D, per provare a salvare dalla retrocessione i bianconeri. Fra loro, ci sono anche due ex del Foligno, Tommaso Volpi e Antonio Aiello. Gli altri indagati sono l’allenatore del Viareggio Andrea Macchetti, l’agente Fifa Daniele Piraino e l’ex difensore della Massese Alessio Mariotti; il dirigente sportivo senese Fabio Anichini, il ds dello Scandicci Mirko Garaffoni.

Volpi è un nome ben noto alle cronache umbre: già tecnico di Ortana, Deruta e Orvietana, oltrechè di altre dieci squadre nei dilettanti, era salito per due volte agli onori delle cronache per aver rimediato in entrambe 6 mesi di squalifica. La prima volta, nella stagione 2005-06 quando alla guida dell’Ortana fu fermato perchè aveva allenato nella stessa stagione- senza figurare – la Sorianese, con recidiva specifica l’anno prima; la seconda nel 2012 per aver organizzato uno stage per giovani calciatori senza autorizzazione. Poi fu coinvolto anche nel fallimento del Montevarchi, che aveva rilevato insieme alla moglie Angela Perez.

Dopo le esperienze in Bulgaria ed a Malta, tornò in Italia e fu coinvolto tre anni fa nel fallimento del Foligno: era lui il direttore tecnico di quei falchetti che furono mandati al macello il 15 gennaio 2017,  con una squadra di ragazzini raccatata all’ultimo, perdendo 11-0 a L’Aquila, in  quella che fu l’ultima partita dei biancazzurri prima dell’esclusione e del fallimento.L’allenatore di quella squadra era Antonio Aiello, lo stesso che era in panchina in alcune delle gare del Viareggio sotto indagine.

Le partite umbre. Bambini e Cerbella, secondo la procura, sarebbero stati contattati nel tentativo di combinare il match interno contro i tifernati, poi comunque vinto dal Trestina 1-0. Così come non sarebbe andato a buon fine l’approccio con un giocatore  del Bastia, visto che il match coi biancorossi ha vinto la vittoria di questi ultimi 3-1. Secondo la procura poi il club toscano avrebbe tentato di corrompere due difensori della Massese offrendo fino a 8000 euro per procurare un rigore, ma l’operazione sarebbe saltata per la sostituzione di uno dei due (0-0 il finale); il pareggio con la Pianese (2-2) prima attraverso il vice allenatore e poi attraverso il tecnico, rimediando due rifiuti.

Sarebbe stato invece, secondo gli inquirenti, l’allenatore dell’Aglianese, l’ex Ternana Agostino Iacobelli (vice di Guerini in B nel 1999-2000) a far saltare il tentativo di combine nel match contro i suoi: agganciato alla stazione, avrebbe detto no e i neroverdi si sono imposti 3-0. Infine, sarebbe andato a segno, ma inutilmente, la combine per il pari dell’ultima giornata contro lo Scandicci: i bianconeri versiliesi hanno evitato la discesa diretta, ma sono poi comunque retrocessi allo spareggio e poi falliranno.

Noi estranei. In una nota “in merito alle notizie apparse sugli organi di stampa, il Presidente Leonardo Bambini e il tecnico Enrico Cerbella dichiarano la totale estraneità dai fatti citati. Gli stessi dichiarano che si tuteleranno nelle apposite sedi”

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