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Parte dall’Umbria la missione della Commissione sulle ecomafie

Cronaca e Attualità Terni

Parte dall’Umbria la missione della Commissione sulle ecomafie

Redazione
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Palazzo Bazzani, sede della Provincia di Terni

TERNI – Sarà in Umbria la prima missione della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati (Commissione Ecomafie). Una delegazione della Commissione, guidata dal presidente Stefano Vignaroli, visiterà Terni e Orvieto i prossimi 26 e 27 febbraio. A questa prima parte ne seguirà nelle settimane seguenti una seconda nell’area di Perugia, in data da destinarsi.

Il programma Il programma di questa prima parte della missione prevede i sopralluoghi al Sito di interesse nazionale di Terni-Papigno, ai termovalorizzatori di Terni e alla discarica Le Crete di Orvieto, insieme ad una serie di audizioni di rappresentanti istituzionali, associazioni di cittadini e aziende.  La Commissione si era già occupata di alcune criticità riguardanti l’Umbria nella scorsa legislatura. Un lavoro che adesso riprende e che poi si svilupperà con un’articolata attività d’inchiesta, di cui le missioni rappresentano solo le prime fasi. L’investigazione proseguirà infatti anche con attività di indagine e audizioni presso la sede della commissione a Roma. I resoconti stenografici delle audizioni svolte sia in missione, sia a Roma, saranno pubblicati online. L’inchiesta si concluderà con una relazione, che verrà discussa e approvata in Commissione per poi essere presentata pubblicamente anche a Perugia.

Chi c’è Insieme al presidente Vignaroli, parteciperanno alla missione i deputati Chiara Braga (PD), Caterina Licatini (M5S), Tullio Patassini (Lega), Renata Polverini (FI) e i senatori Simone Bossi (Lega) e Luca Briziarelli (Lega).  “I cittadini di Terni portano oggi sulle spalle il peso del passato industriale della città. La superficie del Sito di interesse nazionale è pari a 655 ettari, ma secondo gli ultimi dati del Ministero dell’Ambiente solo una parte minoritaria del territorio è stata bonificata: parliamo di appena il 2% delle falde e il 28% dei suoli. Quest’ultimo dato comprende però anche le aree risultate non contaminate oltre i limiti di legge: se si sottraggono queste, la percentuale del territorio effettivamente bonificato scende drasticamente», dichiara il presidente della commissione Ecomafie Stefano Vignaroli. «Per quanto riguarda il quadro epidemiologico, il progetto Sentieri coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità ha evidenziato un’associazione tra le esposizioni ambientali ed alcuni eccessi di mortalità e di ricoveri, sia in età adulta che pediatrica. Tutti aspetti che rendono importante l’approfondimento della situazione di questo territorio da parte della Commissione”, conclude il presidente Vignaroli.

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