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Parco eolico a Città di Castello, l’affondo di Sgarbi

Cronaca e Attualità Alta Umbria

Parco eolico a Città di Castello, l’affondo di Sgarbi

Redazione
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Un parco eolico

CITTÀ DI CASTELLO – Un progetto che rischiava di passare “alla chetichella”, se non fosse stato per il celebre critico d’arte Vittorio Sgarbi che, tramite un video postato direttamente dalla sua pagina Facebook pochi giorni fa, ha lanciato un affondo – non senza i suoi classici toni coloriti – che rischia di sollevare un bel polverone. Il progetto in questione riguarda un parco eolico che dovrebbe sorgere nella zona montana tra Umbria e Marche, tra i comuni di Città di Castello, San Giustino e Mercatello sul Metauro. Nel video Sgarbi fa riferimento anche a un altro piano simile portato avanti nella vicina Apecchio.

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Vittorio Sgarbi

“Mentre si fa questo discorso di esaltazione della memoria e della bellezza – afferma Sgarbi riferendosi alla ricostruzione dei luoghi distrutti dal sisma del 24 agosto – contemporaneamente lo Stato, uno uno Stato di m…. e Regioni senza cervello fanno il sacco dell’Umbria e delle Marche con i parchi eolici in luoghi che si chiamano Città di Castello. Città di Castello è un luogo sublime, le pale eoliche dovete metterle nel c…!”.

Dopo avere fatto appello a appello a Renzi, al ministro Franceschini e ai presidenti delle due Regioni, prosegue: “Mercatello sul Metauro è un luogo di bellezza straordinaria, con affreschi e dipinti di scuola giottesca, un paesaggio incontaminato. E in quel paesaggio meglio il terremoto delle vostre pale eoliche! Voi volete inserire l’orrore di una falsa energia politica con incentivi pagati dalle nostra tasse per distruggere per sempre quel paesaggio. La stessa cosa vale per città di Castello, qui Raffaello ha dipinto il suo capolavoro,  Rosso Fiorentino ha lasciato un’opera straordinaria, la cttà è stupenda, e tu devi uscire dalla città e vederti le pale eoliche? Il terremoto che lo Stato stabilisce distruggendo i profili di colline, di monti distruggendo i paesaggi è una tragedia peggiore del terremoto della natura”. “Distruggete casa vostra, imbecilli!” continua ancora il critico d’arte nel suo video che in breve tempo ha raccolto ben 18mila “mi piace” a oltre 6mila condivisioni.

Per il momento, non c’è alcuna presa di posizione da parte delle due Istituzioni e dei Comuni interessati. Ma sembra già che ci siano alcune forze politiche tifernati di opposizione pronte a dare battaglia.

 

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