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Parco Cardeto, ombre sul cantiere ma l’imprenditore Citarei rassicura sui tempi

Politica

Parco Cardeto, ombre sul cantiere ma l’imprenditore Citarei rassicura sui tempi

Andrea Giuli
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A. G.

TERNI – Giove pluvio più spesso risulta fastidioso, ma talvolta può addirittura tornare utile. E concedere proroghe. È il caso, a quanto pare, degli infiniti e tribolati lavori del cantiere che deve rinnovare il parco del Cardeto. Un cantiere avviato nel marzo del 2013 e che doveva già essere concluso.image

Tra pochissimi giorni, infatti, dovrebbe scadere formalmente (il termine è in sostanza la fine di questo mese di maggio) il tempo per consegnare gli interventi relativi al secondo stralcio del cantiere, da parte dell’azienda aggiudicataria dell’appalto bandito dal Comune di Terni, ovvero la Parco Cardeto, dietro la quale opera la Ciam di Sandro Citarei. Ma, nelle ultime settimane, i giorni di pioggia battente sono stati molti e, quindi, per terminare i lavori del sfondo stralcio ci vorranno una decina di giornate in più rispetto alla scadenza di fine maggio.image

Lo conferma pure lo stesso Citarei, fugando così (per il momento) una ridda di malevole voci che disegnerebbero alcune, non trascurabili difficoltà sopraggiunte per l’azienda, fino, addirittura a mettere a rischio la stessa continuazione del cantiere: “Guardi – replica Citarei – non so di che voci si tratta e chi le mette in giro. Ma a noi non interessa. Io le dico che il nostro gruppo e’ oggi in grado di consegnare i lavori previsti del secondo stralcio nel giro di alcuni giorni, diciamo entro la prima decade di giugno prossimo. Questo lieve ritardo e’ esclusivamente dovuto al fatto che vi sono stati molti, continui giorni di pioggia insistente che ha oggettivamente rallentato gli interventi. Ma, come dicevo, li concluderemo presto. Da alcuni impianti sportivi alle sistemazioni esterne del verde. Mi sto continuamente confrontando con il direttore dei lavori e con la stessa amministrazione comunale e questa è la situazione. Non vedo – conclude l’imprenditore – problemi particolari. Voglio anche ricordare che, seppure in questi anni le spese sono lievitate (da 1,7 a 3 milioni di euro, ndr), non un euro e’ a carico dell’ente pubblico locale. E questo credo sia un caso unico in Umbria”.image

Come noto, ci vorrà invece più tempo per ristrutturare la ex palazzina degli spogliatoi e i lavori restanti. Ma non si dovrebbe andare oltre la fine del 2016. Forse. Si spera. Intanto, Citarei rassicura.

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