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Panico a Umbertide, assalto al furgone portavalori dei soldi delle pensioni

Le forze dell'ordine hanno rinvenuto l'auto utilizzata dai banditi per mettere a segno il colpo, una Fiat 500 L di colore rosso

UMBERTIDE – Momenti di panico all’alba di martedì quando è stato assaltato un furgone portavalori. Il mezzo trasportava i soldi per pagare le pensioni che dovevano essere consegnati all’ufficio postale. Sono stati esplosi anche colpi di arma da fuoco. Stando alle prime ricostruzioni, due banditi avrebbero piccato un vigilante che trasportava denaro. Sono stati trovati bossoli in terra. Le forze dell’ordine hanno rinvenuto l’auto utilizzata dai banditi per mettere a segno il colpo, una Fiat 500 L di colore rosso. Stando alle prime stime il bottino sarebbe di 300mila euro. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Scientifica per tutti i rilievi del caso, mentre carabinieri e poliziotti hanno diramato le ricerche per tentare di fermare i malviventi.

Il sindaco

Il sindaco di Umbertide, Luca Carizia, parla di “un fatto grave che scuote la nostra comunità e che riporta alla mente momenti drammatici della nostra storia. La massima vicinanza e la più grande solidarietà vanno alla guardia giurata, a tutti gli operatori dell’ufficio postale e ai cittadini che si sono trovati a vivere questo terribile episodio. Agli inquirenti chiediamo il massimo impegno per consegnare alla giustizia soggetti così pericolosi. Un ringraziamento sentito e particolare va agli uomini dell’Arma dei carabinieri e alle forze dell’ordine tutte, che, siamo sicuri, faranno del loro meglio nel lavoro di indagine. Il Comune di Umbertide sta collaborando alle indagini – spiega il primo cittadino -, fornendo le immagini e i dati raccolti dal sistema di videosorveglianza presente nel capoluogo e presso le principali vie di accesso alla città. Abbiamo chiesto formalmente al prefetto di Perugia la convocazione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per intensificare la presenza delle forze dell’ordine nel nostro territorio comunale perché la sicurezza dei nostri concittadini deve essere tutelata pienamente”. L’assalto al portavalori, come sottolinea il sindaco, non può non riportare alla memoria il dramma del carabiniere Fezzuoglio, ucciso da un commando di rapinatori nella stessa città, nel 2006, nella filiale Monte dei Paschi di Siena.
(Servizio in aggiornamento)
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