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Palombi e doppio Avenatti: la Ternana rinasce contro la Virtus Entella (3-0)

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Palombi e doppio Avenatti: la Ternana rinasce contro la Virtus Entella (3-0)

Emanuele Lombardini
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L'esultanza di Avenatti

Ternana-Virtus Entella 3-0

TERNANA (4-3-1-2): Aresti; Zanon, Valjent, Masi, Germoni; Defendi (47’st Di Livio), Petriccione, Palumbo (31’st Sernicola); Falletti; Avenatti, Palombi (19’st Di Noia). A disp: Di Gennaro, Flavioni, Contini, Della Giovanna,  Bacinovic, Battista. All. Carbone.
VIRTUS ENTELLA (4-3-2-1): Iacobucci; Iacoponi, Ceccarelli, Pellizzer, Keita (29’st Sini); Moscati (38’pt Beretta), Troiano, Belli; Ammari (23’st Tremolada), Costa Ferreira; Caputo. A disp: Ayoub, Benedetti, Baraye, Gerli, Masucci, Cutolo. All. Breda.
ARBITRO: Martinelli di Roma (assistenti: Cangiano-Robilotta IV Uomo De Remigis).
MARCATORI: 1 ‘pt Palombi, 28’pt e 25’st Avenatti
NOTE: Giornata soleggiata e piovosa, terreno allentato. Spettatori 2166 dei quali 679 paganti e 1487 abbonati.Ammoniti: Petriccione (T), Aresti (T), Defendi (T), Zanon (T), Pellizzer (V). Calci d’angolo 1-12: Recupero: 0’pt 5’st

TERNI – La vittoria più inattesa, dopo una settimana intensa e tesa. La Ternana supera 3-0 la Virtus Entella ed è sintomatico che questo successo sia arrivato in una giornata in cui fra scelte tecniche ed infortuni, c’era in campo una formazione molto diversa dal solito. Di certo c’è che per la prima volta in stagione s’è vista in campo una squadra che ha giocato senza paure, concentrata e sicura dei propri mezzi. Palombi si conferma fondamentale per una squadra che prima di stasera faticava molto a segnare e l’idea che abbia dovuto aspettare gli infortuni di tutti per giocare lascia più di un retropensiero. Per la prima volta in stagione, poi, il tecnico ha indovinato le mosse, compresa la scelta di far giocare Aresti in porta. Ora l’obiettivo è quello di non dilapidare quanto costruito stasera.

La partita. Liberati quasi deserto: la pioggia ha scoraggiato anche molti degli abbonati, mentre sul fronte dei tagliandi staccati è ormai un quadro desolante: appena 679, minimo stagionale. Il maltempo, peraltro, ha fatto rinviare anche il previsto corteo di protesta organizzato dalla Curva Nord e dal club Rocca Rossoverde. Striscioni rovesciati in Curva Est. In campo, le novità sono il debutto in maglia rossoverde del secondo portiere Simone Aresti – scelta tecnica – e il ritorno di Palumbo a centrocampo al posto di Di Noia, ancora in fase di recupero, che parte dalla panchina. L’ex Breda sceglie Caputo come unica punta rinunciando all’ex grifone Cutolo. In campo l’altro ex grifone Moscati.

Gli striscioni al contrario in Curva Est

Gli striscioni al contrario in Curva Est

Pronti via e la Ternana segna, di nuovo con Palombi: contropiede di Falletti sino al limite dell’area e apertura per Palombi che da due passi non sbaglia. La rete scuote il poco pubblico sugli spalti che incita la squadra ma contesta fortemente la società con cori e striscioni. Breda e i suoi sono colti di sorpresa dall’inatteso gol rossoverde e la reazione è arruffata: al 6′ una punizione in area viene deviata da Valjent e trova Aresti poi pronto all’intervento. Il sole bagnato di stampo marzolino non limita le giocate: il match è divertente e ricco di capovolgimenti di fronte. Al 15′ cross dalla destra di Costa Ferreira, Caputo brucia Masi e ci prova di testa, palla a lato. A seguire di nuovo il portoghese manda la palla di poco sopra la traversa. La Ternana come spesso le capita va a strappi, ma quando riesce a scappare via è pericolosissima. Al 22′ Falletti è imprendibile per tutti: ne salta due poi manda a lato di poco. E’ il preludio al raddoppio che arriva al 28′ su una bella giocata corale che si conclude con un cross di Zanon sul quale il colpo di testa di Avenatti è regale. Un colpo quasi da knock out, perchè arriva nel momento in cui la formazione di Breda stava spingendo e guadagnando metri. L’ingresso di Beretta al posto di Moscati non scuote i liguri e anzi la Ternana chiude il tempo in attacco con un contropiede velenoso lanciato da Palombi su rinvio errato di Iacobucci: Palumbo apre per Avenatti che però non si coordina al meglio e trova un tiro sbilenco deviato in angolo da Keita.

 La ripresa. Nemmeno il tempo di battere a centrocampo che la Ternana è già in area di rigore: cross dalla destra di Defendi, Avenatti manca l’aggancio ma non Petriccione che tira d’istinto, trovando la respinta del portiere. Sul capovolgimento di fronte, Entella per due volte vicina al gol: la prima volta Ammari centra il palo esterno;  la seconda Caputo che sbaglia da un metro a porta vuota. Masi sventa una punizione girando in angolo, poi al 10′ su una delle tante ripartenze rossoverdi, Falletti viene falciato a centrocampo da Keita: il cartellino rosso è evidente per tutti, non per il direttore di gara, che fa concludere l’azione e poi ammonisce Zanon per proteste.

Carbone tiene in campo lo stesso Falletti, preferendo togliere Palombi e inserendo Di Noia.Una scelta conservativa, dettata forse dal fatto che la formazione ligure non smette mai di spingere e in un paio di occasioni va vicina al gol, trovando però sempre Aresti attento. Ma come già nella prima frazione, nel momento di maggior pressione degli ospiti, la Ternana segna: rete fotocopia della seconda, con Palumbo nel ruolo di Zanon e Avenatti che completa di testa. Il debutto stagionale in campionato di Sernicola, il contropiede di Falletti che finisce fuori di poco nel finale,  la grande deviazione in angolo di Aresti su tiro di Tremolada (45′) e l’ingresso di Di Livio sono gli ultimi fuochi. Nella giornata più nera dal punto di vista delle presenze, la più netta delle vittorie.  A fine partita, squadra sotto la Curva Nord, per ringraziare chi c’era. Applausi per loro, fischi per Longarini. Adesso servirebbe un po’ di continuità, è su questo che Carbone dovrà lavorare. Intanto, per un sabato, la squadra può sorridere.

DOPOGARA

Simone Aresti

Simone Aresti

Carbone: “Grande risposta”. A fine gara il tecnico Carbone sottolinea la reazione della squadra alla settimana difficile: “Bella risposta alle sollecitazioni della piazza. Dopo il gol di Palombi abbiamo avuto qualche minuto di paura poi siamo cresciuti, vittoria meritata. Non abbiamo mai sofferto contro attaccanti importanti. È un segnale che deve farci prendere fiducia per quello che stiamo facendo: dobbiamo sempre giocare così, cattivi e concentrati”. Sulla scelta di Aresti dice: “Non è una bocciatura per Di Gennaro, ma in questo momento avevo bisogno di più sicurezza per difesa e lui è un portiere più esperto”. E su Palombi: “Gli ho dato poco spazio prima, ed ho sbagliato. Oggi è uscito solo per colpa di una distorsione, ma ho parlato col medico: lunedì lo voglio in campo”.

Aresti: “Il campo mi mancava”. L’esordiente Simone Aresti dice: “Il campo mi è mancato tanto, ho sofferto in panchina e oggi mi sono goduto questo momento. Il giallo? Un po’ ne prendo,  spesso tendo a prendermi qualche secondo per consentire alla squadradi tirare il fiato e di risistemarsi. Ai ragazzi ho detto: quando giochiamo con questa cattiveria, vinciamo e vinceremo sempre. Ho grande fiducia per il futuro e so che, su questa strada, ci leveremo delle soddisfazioni. Ma la difesa è stata straordinaria”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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