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Palasport di Terni, nuovo tackle di Basile a Lupi: “Lei è la vecchia Italia”. Ferelle vittoriose

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Palasport di Terni, nuovo tackle di Basile a Lupi: “Lei è la vecchia Italia”. Ferelle vittoriose

Redazione sportiva
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TERNI – Nuovo capitolo della vicenda sul palazzetto dello sport. Dopo la lettera dai toni pacati di Stefano Lupi, presidente del Coni di Terni arriva oggi  su un doppio binario (replica tramite sporterni.it, precisazioni sulla sua pagina facebook), quella del dg della Ternana Femminile Damiano Basile.  La differenza soprattutto nei toni e nei modi – e anche sul fatto di mandare la replica solo ad un media e non a tutti – è evidente e ognuno può farsi le proprie considerazione. A noi la memoria – in tutta questa vicenda – torna indietro a vecchie situazioni che videro protagonista la Ternana a 11. La sensazione è comunque che la vicenda non finirà tanto presto.

Alcuni passaggi della replica di Basile (della quale parliamo per completezza di informazione sulla vicenda, dato che il dg ha appunto scelto un solo media per ribattere a dichiarazioni inviate invece dalla controparte a tutti) colpiscono per la sua durezza e nel link qui sotto trovate per il confronto, la lettera di Lupi

LEGGI ANCHE: PALASPORT, LUPI A BASILE: “PARLA PER SENTITO DIRE, SI SCUSI”

damiano-basile“La sua risposta- scrive Basile – si commenta da sola, visto l’elenco di insulti e offese che con tutta probabilità dimostrano che è uno di quei personaggi della vecchia Italia che guarda dall’alto in basso le persone comuni e che si diverte a sentenziare su questo o quello. Per me parlano i fatti: aver portato con il mio lavoro da direttore sportivo gioie e orgoglio nelle case dei ternani. A 36 anni sono diventato uno dei migliori direttori sportivi del calcio femminile scoprendo talenti che hanno portato risultati importanti anche per la nazionale italiana”.

Alzarsi alle sei. Poi Basile si lascia andare ad un serie di considerazioni sulla “gente in giacca e cravatta che si loda e si sbroda solo perché proveniente da una generazione opulenta e basata sui favori di casta” e accusa il presidente del Coni di non essere stato presente quando: “con architetti, geometri e Assessore giravamo la città, o vagliavamo idee, progetti e possibilità sul nuovo Palasport” Basile poi entra a gamba tesa sui premi del Coni: “Non l’ho fatto in giacca e cravatta al caldo, ma stando spesso in tuta rimboccandomi le maniche, non consegnandomi premi da solo o peggio ancora mettendo la scusa di consegnarli in mezzo a comuni sportivi strumentalizzandoli per poi sputare sentenze senza senso”. Poi la stoccata: “Prima sborsi soldi per Terni e si dia da fare per far gioire la gente comune, quella che tutti i giorni si alza per lavorare alle sei, e poi forse potrà parlare di noi”. Sarà interessante capire se e cosa risponderà a quest’ultima affermazione Lupi, che di lavoro non fa il dirigente sportivo…

La lettera prosegue, parlando del tifo e dei tifosi, puntando l’indice contro le istituzioni (“se fosse stato per i vertici ce ne saremo andati da tempo”) e si conclude con un invito al confronto impari: “Se vuole parlarci ci trova domenica al Di Vittorio, ma si prepari perché non siamo in due, ma un “popolo”, quello che ama questa città e questi colori senza un interesse di casta o economico”.

Precisazioni, ma sulla sua pagina. Basile, sulla sua pagina dice poi: “La concezione che il Pala Sport sia di tutti è l’esatto contrario di ciò da cui siamo partiti. Il nuovo Pala Sport deve essere una struttura gestita imprenditorialmente con l’unico obiettivo di stare in piedi e avere la voce ricavi più alta di quella dei costi. In primis per questo motivo avevamo pensato a un Pala Sport che fosse poliedrico quindi che vedesse al suo interno la messa in scena di spettacoli ed eventi fruibili e vendibili al grande pubblico. Nulla si potrebbe dire se un qualsiasi torneo di qualsiasi sport portasse 3/4 mila persone e avesse i giusti connotati per svolgersi all’interno di un Pala Sport. L’idea di metterci “tutti” non regge e non reggerà mai, perchè quel “tutti” non saranno in grado mai di pagare delle spese per una struttura che di fatto avrà dei costi di mantenimento alti e che non avrebbe senso tenerla occupata per poche persone senza un vero e proprio evento in corso. Viceversa con l’Amministrazione, ma anche all’interno dei vari uffici, si è sempre pensato che quel “tutti” debbano e troveranno sicuramente spazio in tutte le altre strutture sportive della città che di fatto hanno costi di gran lunga minori. (…) Non metteremo mai la faccia per l’ennesima cattedrale nel deserto che scontenti tutti e accontenti pochi solo perchè una bella frase politically correct suona meglio di un’altra. E’ finito il tempo del posto fisso, dei ministeri e dell’Italietta che fa opere inutili e abbandonate nel tempo. Concludo osservando che nulla toglie che il Coni possa partecipare al futuro bando di gestione e utilizzi la struttura che Terni aspetta da anni, per tutti gli sport olimpionici possibili e immaginabili. Non certo il nostro amato futsal, perchè ancora non lo è, eppure è l’unico che a Terni è in grado di riempire un Pala Sport con più di mille persone”.

Ferelle vittoriose davanti al presidente Montemurro. Intanto, oggi le Ferelle sono tornate alla vittoria, superando per  5-2 la Thienese ultima in classifica. Presente al Palazzetto Andrea Montemurro, neoeletto presidente della Divisione Calcio a 5.

TERNANA: Mascia, Tainã, Coppari, Bisognin, Neka, Presto, Maite, Brandolini, Renatinha, Cipriani. All.: Pellegrini

THIENESE D’Angelo, Pereira, Brkan, Pernazza, Famà, Moreira, Molon. All.:Centofante

ARBITRI: Di Stefano-Valeriani di Albano Laziale (crono: Natalia Bernardino di Terni)

MARCATRICI; 10 e 11′ Maite (TE), 13′ Neka (TE), 18′ Tainã (TE), 25′ Pernazza (TH) 36′ Renatinha (TE),  36′ Brkan (TH)

Gli altri risultati.  Sinnai-Falconara 5-1, Pescara-Kick Off 0-1, Breganze-Cagliari 10-1

La classifica. Sinnai 31, Breganze 27, Kick Off 25, Ternana 23, Pescara 14, Cagliari 10, Falconara 7, Thienese 1

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