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Palasport di Terni, Lupi a Basile: “Parla per sentito dire, chieda scusa”

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Palasport di Terni, Lupi a Basile: “Parla per sentito dire, chieda scusa”

Emanuele Lombardini
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Stefano Lupi, delegato del Coni di Terni

TERNI – Si infiamma la polemica sul Palazzetto dello Sport dopo le parole del delegato provinciale del Coni Stefano Lupi sulla struttura “di tutti” con tanto di mittente, ovvero i Basile, presidente e dg della Ternana Femminile Calcio a cinque e la replica scomposta di quest’ultimo del quale avevamo riferito. Ecco che oggi, sempre usando toni pacati, Lupi scrive una lettera aperta a Basile, il quale per altro, dalle colonne di Sporterni.it nelle immediate ore seguite al post infuocato, che trovate al link qui sotto, aveva precisato sulla polemica relativa al mancato invito alla Festa dello Sport di una loro tesserata: “tengo  a precisare – scrive- che il Coni ci ha invitato. Anzi posso confermare che nonostante avessimo ricevuto l’invito, abbiamo deciso di non partecipare proprio per le ragioni scritte da me nel post ovvero il trattamento riservato alla bimba per certi versi dimenticata e messa da parte”.

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Lupi, come detto, ha controreplicato, rivolgendosi direttamente al direttore generale della società di calcio a 5. Ecco la sua lettera.

“Egregio signor Basile Damiano,

Le scrivo sollecitato dalle sue recenti ed incomprensibili dichiarazioni apparse su alcuni mezzi di informazione, nelle quali ci attacca con toni maleducati ed arroganti. Intervengo pertanto non già per tutelare la mia persona, quanto perché non posso permetterle di infangare una bella giornata di sport e l’immagine del Coni, mancando di rispetto a tutto il movimento sportivo cittadino. Lei si è prodotto in una serie di esternazioni basate, come lei stesso afferma, sul “sentito dire” offendendo rozzamente il lavoro di tante persone e la sensibilità di molte discipline sportive che, al suo pari,compongono il più ampio mondo dello sport. Siamo grati alla sua famiglia per i prestigiosi risultati raggiunti dalla Ternana Calcio Femminile. Riteniamo questa squadra una primaria eccellenza di questa città, sulla quale è convogliato unanime ed incondizionato apprezzamento. Rimango sorpreso pertanto da un parlare confuso e scomposto volto a dividere, piuttosto che ad unire le forze, per dotare Terni di una infrastruttura importante.

Il Palazzetto dello Sport, previo l’esperimento di gare e di percorsi di assegnazione previsti dalla normativa, ritengo sia e debba essere la casa di tutti gli sportivi ternani. Chiaro! La pregherei di pensare, prima di sbilanciarsi in arditi commenti sul cui tenore manterrei una certa prudenza e compostezza. Comprendo la difficoltà dell’ esercizio, ma tenterei. La goffa rettifica circa il mancato invito alla festa del Coni della Ternana Femminile conferma le menzogne da lei espresse. Vi abbiamo invitato senza ricevere risposta alcuna. Per quanto riguarda il Trofeo Coni lei sa bene come stanno le cose. I dirigenti Coni non debbono fornire alcuna giustificazione. Fanno fede le spontanee affermazioni di sincero apprezzamento espresse, in una sala gremita, da un ragazzo del rugby che ha partecipato al Trofeo, promosso Ambasciatore dello sport come tutti gli altri. In virtù di quanto esposto la invito a chiedere scusa, disponibili ad incontrarla con la sua famiglia, visto che ad oggi si è sottratto proditoriamente al confronto. Diversamente mi risulterebbe imbarazzante conferirle ulteriore dignità di interlocuzione, visto che lei, mi sembra, non sia nuovo a scivolate comportamentali non consone agli uomini di sport”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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