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Otricoli, sindaco apre ascensore chiuso: “Io garante, come altre volte”

Cronaca e Attualità

Otricoli, sindaco apre ascensore chiuso: “Io garante, come altre volte”

Emanuele Lombardini
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L'ascensore della discordia con il sindaco nella foto diffusa dal gruppo di opposizione

OTRICOLI- Una vicenda sta scaldando in queste ore il paese di Otricoli, quella relativa al parcheggio che collega il teatro dell’Ortera al centro storico. Il parcheggio è chiuso dal mese di luglio per mancanza di normative di sicurezza, per la precisione a causa di una sovratensione del sistema di videosorveglianza. A quanto però segnala il gruppo consiliare di “Insieme è possibile”, che ad Otricoli è all’opposizione, l’ascensore è stato riaperto “una tantum” “per consentire agli invitati di un matrimonio di parcheggiare al teatro dell’Ortera e raggiungere comodamente la piazza del paese e la chiesa di Santa Maria Assunta. A fare da guardiano – scrive in una nota il gruppo – il sindaco Antonio Liberati in persona. A quanto pare, ci sono in città cittadini di serie B e altri di serie A che hanno il privilegio di usufruire, in via del tutto esclusiva, di un servizio e di un’opera pubblica, con il sindaco che fa da usciere-guardiano”.

Liberati sindaco di Otricoli“Noi ci domandiamo – prosegue la nota – come sia possibile che un  servizio pubblico venga sospeso dall’Ufficio Tecnico, e poi venga riattivato straordinariamente dal Sindaco, senza i requisiti di sicurezza che ne hanno imposto la chiusura. L’ascensore, costato più di 500 mila euro, infatti è stato chiuso per una situazione di assoluta assenza di sicurezza e  non esiste alcun protocollo di soccorso in caso di blocco o altro incidente. Ci domandiamo, tra l’altro, se possa considerarsi un danno erariale aver speso più di un miliardo di lire, a cui vanno aggiunte le costose manutenzioni e controlli, per un’opera pubblica che sta sempre chiusa. Inoltre, ci domandiamo se possa considerarsi un reato l’uso privatistico, esclusivo e personale, di un’opera e di un servizio pubblico, con il sindaco in persona a fare da guardiano. Ma queste sono cose che dovrebbero accertare gli organi competenti”.

La replica: “Ho solo fatto da garante, anche per manifestazioni pubbliche”. Il sindaco Antonio Liberati, dal canto suo risponde: “Non c’è nulla da spiegare e l’opposizione lo sa bene, ho aperto l’ascensore perchè c’erano i presupposti tecnico-giuridici per farlo. In questo momento è guasta la videosorveglianza e per aprirlo serve una persona che in caso di problemi attivi la videochiamata. Non potendo esserci sempre qualcuno, mi sono prestato a questo ruolo, come ho già fatto, per esempio per Vinotricolando. La gente è con me e si rallegra che nelle situazioni più importanti l’ascensore funzioni grazie alla mia presenza”.

Poi spiega: “Per rimettere in funzione la videosorveglianza ci vogliono 6000 euro che nel capitolo di bilancio in questo momento non ci sono. Dovremo trovare questi ed altri soldi per le varie questioni aperte e piano piano lo faremo. Per adesso, nelle situazioni in cui è necessario, non c’è altro modo che fare così. In questo caso anche per l’ordinanza che chiudeva l’accesso alla piazza con le auto in occasione dell’evento per la sicurezza di tutti gli ospiti che venivano anche da fuori città“.

E sulle questioni relative all’assenza di sicurezza rilancia: “Dicono che non è sicuro, che manca un protocollo di soccorso? Facciano denuncia alla Procura della Repubblica, poi vediamo come finisce”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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