CARICAMENTO

Scrivi per cercare



Otricoli, polo sanitario: “Medici fuggono e sindaco avvisa su whatsapp”

Cronaca e Attualità Narni Orvieto Amelia Extra

Otricoli, polo sanitario: “Medici fuggono e sindaco avvisa su whatsapp”

Redazione
Condividi

OTRICOLI- Torna a montare la polemica ad Otricoli, col gruppo consiliare di opposizione ‘Insieme è possibile’ che attacca la Giunta del sindaco Antonio Liberati sul polo sanitario di via Sillani, denunciandone lo stato di abbandono: “Era stato presentato – dicono – ome una sicura eccellenza e un incremento di servizio rispetto al passato, un ambiente nuovo ed efficiente per cui sono stati spese decine di migliaia di euro”.

Locali inadatti e medico. “Hanno infatti trasferito la Guardia Medica a Calvi – scrivono – per non impegnarsi nella ricerca di un locale adeguato ad ospitarla, dopo il riconoscimento dell’inadeguatezza dei locali in cui aveva sede. Ci avevano assicurato che sarebbe stato un trasloco temporaneo,  come ribadiva un cartello apposto davanti alla sede USL di via Roma 74, ma la struttura è ancora a Calvi”.

“Inoltre – proseguono – dall’apertura della nuova sede, non c’è più il medico sanitario, situazione che crea disagi alla cittadinanza, soprattutto agli anziani e alle famiglie con bambini piccoli, costretti a recarsi a Narni Scalo per vaccini ed altri servizi. Abbiamo inoltre sentore che alcun medici di base stiano cercando soluzioni esterne ai locali Asl di Via Sillani perché umidi, bui, di complicata accessibilità, assolutamente inospitali sia per i pazienti che per gli stessi sanitari e, cosa assurda trattandosi di bene di proprietà comunale, per l’affitto estremamente esagerato richiesto loro”.

Pediatri Poi il focus si sposta su pediatra. “Da tempo ha reso nota l’intenzione di andare altrove – scrivono – E come affronta la ormai imminente defezione il sindaco? hiedendo, fuori tempo massimo e a noi concittadini, di firmare una petizione per il “mantenimento dell’ambulatorio pediatrico”. E non lo fa in una assemblea pubblica n cui spiegare anche le sue iniziative in merito, o con un messaggio ufficiale alla cittadinanza, ma con un messaggino su whatsapp.  Ci chiediamo: un sindaco, un sindaco di tutti, non avrebbe dovuto saltare subito sulla sedia di fronte alla notizia di una tale eventualità e, soprattutto, lanciarsi a sbattere i pugni negli uffici competenti dell’Asl (dove pure non dovrebbe essere del tutto estraneo) chiedendo a nome di tutti noi un sostituto contestuale invece di cavarsela con trenta secondi di messaggino su un social e scaricando così la responsabilità di un eventuale insuccesso a noi cittadini?”

Ecomostro Insieme è possibile parla poi della struttura definendola ‘ecomostro’: “Il Polo è stato fatto passare come il primo grande insediamento nel ‘loro’ (nel senso di concepito, voluto e disegnato da loro) palazzo. Lo stesso che , che distrugge l’immagine raccolta e storica del nostro splendido Paese in realtà si sta rivelando come l’ecomostro da cui tutti fuggono”.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere