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Otricoli, Insieme è Possibile: “Incuria, abbandono e troppe spese per i cittadini”

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Otricoli, Insieme è Possibile: “Incuria, abbandono e troppe spese per i cittadini”

Emanuele Lombardini
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OTRICOLI – Il gruppo consiliare “Insieme è possibile” va all’attacco del sindaco di Otricoli Antonio Liberati sul tema della situazione cittadina. Punto di partenza è la lettera che il primo cittadino ha scritto per Natale ai cittadini nella quale manifestava orgoglio relativamente ad alcuni punti: la nuova sede Asl, la sicurezza e l’Otricoli Music Festival. Il gruppo di opposizione esprime duramente il proprio punto di vista.

Soldi spesi “Il sindaco parla dell’apertura del nuovo punto di erogazione dei servizi sanitari- dice l’opposizione  ma si dimentica di dire ai cittadini quanti soldi ha dovuto sborsare il Comune per un bene che dagli accordi avrebbe dovuto essere a costo zero: 50000 euro per i lavori di adeguamento dell’immobile e migliaia di euro per l’avvocato, visto che l’impresa edile è fallita e non ha onorato tutti gli impegni assunti verso il Comune. Senza parlare di quanti soldi sono stati spesi, dal 2008 fino ad oggi, per l’affitto della sede ASL di via Roma 74: circa 40000 euro”.

I soldi sono un leit motiv che ritorna. Insieme è possibile continua: “Come non parlare, per l’ennesima volta- proseguono – del famoso battello ricoverato alle intemperie, al freddo e al gelo, forse perché si deve ancora stagionare prima di poter navigare sul fiume Tevere? Sono orgogliosi per la riuscita dell’Otricoli Music Festival, senza rendersi conto di quanto sia costato: 9000 euro soltanto il ‘service’ per tre serate. Poi non parliamo dei disagi causati ai cittadini a causa del malfunzionamento dell’ascensore, opera per la quale sono stati spesi più di 500000 euro, a cui aggiungere i costi per la manutenzione ordinaria e straordinaria”

Sicurezza “Negli anni passati – scrive il gruppo – sono stati spesi tanti soldi per installare qualche telecamera in via Roma. Ci risulta che non ne funziona nessuna. Intanto impazzano i furti nelle abitazioni e gli atti vandalici contro le automobili. È questa l’attenzione per la sicurezza dei cittadini? Anche di sicurezza stradale non se ne parla, nonostante il nostro gruppo abbia portato queste problematiche all’attenzione del Consiglio Comunale un anno e mezzo fa”.

Poi l’indice è puntato sul parco archeologico: “Il nuovo appalto per la gestione della zona archeologica e dei servizi connessi non è un salto nel buio ma un volo nel vuoto!. Con un affidamento della durata di ben 15 anni, magari per accontentare – come al solito –  qualche amico e qualche parente”.

Poggio abbandonata. Infine, un accenno alla frazione di Poggio: “La ‘nuova’ amministrazione sembra poco interessata ai problemi della frazione. È passato un anno e mezzo dall’insediamento ma  per Poggio non si parla né di opere pubbliche nuove, né di stanziamenti, né di manutenzioni. Tutto è rimasto come negli ultimi venti anni, in mano all’impegno dei gruppi di volontari che – nonostante il disinteresse dell’amministrazione comunale – riescono a dare un minimo di decoro e dignità a quei luoghi.  Strade, fontane, cimitero e persino la lapide dei caduti (da anni illeggibile) sono abbandonati a se stessi. Tutto questo accade – concludono – nel più totale assordante silenzio dei tre Consiglieri di Poggio, di maggioranza, che da un anno e mezzo non hanno mai fatto sentire la loro voce in consiglio comunale. In questo modo intendono rappresentare i bisogni e le ragioni della comunità che li ha eletti?”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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