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Ospedali di Narni ed Amelia svuotati, è scontro. Presidi cittadini, De Rebotti furioso

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Ospedali di Narni ed Amelia svuotati, è scontro. Presidi cittadini, De Rebotti furioso

Redazione
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NARNI – Un presidio civile – con le dovute norme di distanziamento sociale – ma determinato si è ritrovato stamattina davanti all’ospedale di Narni dopo la comunicazione, arrivata ieri sera con una mail al sindaco De Rebotti, del trasferimento di anestesisti e operatori dagli ospedali di Narni ed Amelia a quello di Spoleto, per tutto il tempo dell’emergenza Covid. Contestualmente, a Narni ed Amelia verranno portati anziani non affetti da Covid, di fatto trasformando i due nosocomi in Rsa

Narni Il sindaco De Rebotti, insieme ai membri della giunta e tanti cittadini, era presente ed ha attaccato: “Chi può definire esattamente la durata di questa temporaneità? Questa scelta non porterà nessun contributo positivo all’ospedale Covid di Spoleto. E non risolvendo lì, crei un problema qui: pregiudichi l’attività di un ospedale che può essere utilizzato per attività ordinarie e che dà risposte diagnostiche e operative a tutti quei cittadini che hanno bisogno di essere curati a prescindere dal Covid”. E in tanti, fra i cittadini, sono convinti  che questo sia il primo passo verso la chiusura del nosocomio

Amelia. Stessa protesta ad Amelia, dove i cittadini si sono ritrovati davanti al Comune. Più morbida la linea del sindaco amerino, Laura Pernazza, di Forza Italia, la quale comunque non nasconde il proprio disappunto: “La situazione non è rosea, stanno aumentando i ricoveri ed i decessi. C’è forte criticità nella nostra regione in ambito sanitario ed è per questo che è giunta una notizia del quale non ne condivido le modalità di comunicazione, non è stata programmata e condivisa, ma ne dobbiamo prendere atto. Oculistica e dermatologia sospese momentaneamente per quel che ci riguarda. Gli altri servizi rimarranno così come erano svolti. I nostri cittadini hanno bisogno anche dell’ordinario e non solo delle operazioni più complesse. Non sono contenta di questa decisione, posso solo prendere atto dello stato di emergenza”

Pace (FdI), Nicchi (Lega) e Daniele (Lega): Nessuna smobilitazione. Eleonora Pace, consigliera regionale di Fratelli d’Italia, narnese, prende posizione a favore della decisione della Regione e della Asl: “Dopo Perugia, Terni, Città di Castello, Foligno, Pantalla, Spoleto, tocca alla comunità narnese amerina con il suo personale altamente qualificato dare un contributo alla comunità regionale nell’ottica della collaborazione per cercare di salvare vite umane cosi come già accaduto nella prima fase quando vennero temporaneamente chiusi molti servizi poi ripristinati ed il personale di sala operatoria di Narni venne trasferito in supporto  ai colleghi ternani  per poi essere immediatamente ricollocato nel nostro presidio appena rientrata l’emergenza. Trovo vergognoso che ci siano amministratori comunali con in testa il Sindaco di Narni che mistifichino la realtà, seminando il panico tra i cittadini e mortificando gli operatori che da sempre si spendono in maniera impeccabile per il nostro presidio raccontando cose che non esistono! Nessuno chiuderà l’ospedale di Narni e nemmeno quello di Amelia dove come spiegato chiaramente nella comunicazione del commissario della Asl sarà interrotta solo l’attività chirurgica vista la richiesta di anestesisti per le rianimazioni di Spoleto che appena arginata l’emergenza riprenderà la sua attività.
Stesso discorso vale per la RSA, anche essa temporanea e per la quale sarà immediatamente potenziato il personale come specificato dal Commissario De Fino, dettata dall’esigenza di offrire un’ospitalità adeguata a coloro che fortunatamente sono rimasti immuni al contagio e che devono essere necessariamente allontanati dalle strutture RSA abituali dovepurtroppo in queste ore stanno dilagando i contagi”.

Si accoda il consigliere comunale di Narni, Gianni Daniele, già repubblicano, già civico, ora leghista, un tempo strenuo difensore del nosocomio locale: “Rimaniamo basiti dall’ennesima strumentalizzazione della sinistra giallorossa, che anche in questo caso non perde l’occasione per lucrare sulla salute degli umbri. Asserire in maniera perentoria, come fa il sindaco di Narni, Francesco De Rebotti, che gli ospedali di Narni e Amelia, chiuderanno, è falso, tendenzioso e mette in allarme immotivatamente migliaia di cittadini. In un momento come questo, non c’è assolutamente bisogno di chi crea panico o scompiglio nelle nostre vite, già provate duramente dall’emergenza covid. Vorrei rammentare, a chi in maniera becera fa finta di dimenticare, che in passato, dalle amministrazioni di sinistra siamo stati abituati a ben altri contraccolpi, autrici di un progressivo depauperamento del presidio narnese (chiusura del punto nascita, perdita di eccellenze in ortopedia e mancata realizzazione di un pronto soccorso, quando invece c’erano possibilità e risorse) hanno contribuito in modo determinante ad un netto impoverimento  dell’offerta sanitaria, e al suo progressivo
smantellamento. Questa alzata di scudi da parte del primo cittadino di Narni, rappresentante del partito che ha portato alla rovina la sanità umbra, appare non credibile” strumentale e faziosa.

Interviene anche il consigliere regionale leghista espressione dell’amerino Daniele Nicchi:  “Non è assolutamente vero che la Regione Umbria abbia intenzione di chiudere gli Ospedali di Amelia e di Narni”. “Noto con dispiacere – prosegue – che gli appelli all’unità non siano stati raccolti da chi crede di poter guadagnare consenso politico sulla speculazione e sulla paura dei cittadini. Chi oggi davanti agli ospedali o sui social fomenta le tensioni e soffia sul fuoco, non fa un piacere né alla sanità, né agli umbri. Magari gli stessi che si trovano nella parte di coloro che per 50 anni hanno gestito la nostra Regione e la situazione odierna è anche il risultato delle loro scelte e decisioni politiche

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