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Ospedale Terni, Oncoematologia resta al palo: niente trasferimento

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Ospedale Terni, Oncoematologia resta al palo: niente trasferimento

Andrea Giuli
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Il direttore generale, Maurizio Dal Maso

TERNI – Il nuovo reparto di Oncoematoligia dell’ospedale Ternano non s’ha da fare. O meglio, non s’ha da spostare. Lo aveva già annunciato nelle settimane scorse il direttore geenarele del Santa Maria di Terni, Maurizio Dal Maso, e mercoledì lo ha ripetuto formalmente, spiegando e motivando, nel corso dell’audizione in commissione Sanità e Servizi sociali della Regione Umbria, su richiesta del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Squarta.

Niente spostamento, Dal Maso spiega  “La proposta di spostamento dell’attuale sede di Oncoematologia dell’ospedale di Terni formulata nel 2015 non è più attuabile, in quanto gli spazi precedentemente identificati sono attualmente occupati dall’area di degenza da 24 posti letto che potenziano la Medicina d’urgenza, al fine di ridurre la criticità dei pazienti ricoverati dal Pronto soccorso e appoggiati nei corridoi, anche alla luce di un numero di accessi che supera i 40mila, una media di 112 al giorno, con punte di 140”.

Squarta chiede lumi sui numeri Squarta ha chiesto notizie sul progetto di trasferimento del reparto di Oncoematologia all’interno dell’ospedale di Terni, dopo avere raccolto testimonianze di pazienti che riferiscono di un “notevole affollamento nei locali e della necessità di posti letto in un reparto – ha sottolineato il consigliere di FdI – dove le pratiche mediche possono essere invasive e necessitano di ambulatori terapeutici specifici e di cubature adeguate, mentre mi risulta che in spazi dove possono essere accolti 3 pazienti se ne possono trovare 6”. Il capogruppo di Fratelli d’Italia ha quindi chiesto una verifica per conoscere il numero delle prestazioni ambulatoriali, “che dai dati in mio possesso sarebbe elevatissimo, oltre 32mila” e per sapere “se i locali sono a norma dal punto di vista igienico-sanitario e delle attrezzature necessarie”.

Accoglienza e umanizzazione Il direttore Dal Maso ha risposto che invierà i dati richiesti anche ai membri della commissione presieduta da Attilio Solinas, con una relazione che segue gli esiti dell’incontro, tenutosi qualche giorno fa nel nosocomio ternano, a cui hanno preso parte anche il direttore sanitario Sandro Fratini e il direttore della struttura complessa di Oncoematologia Anna Marina Liberati, specificando che “sostanzialmente le problematiche da risolvere riguardano accoglienza e umanizzazione” e che un “gruppo tecnico di lavoro si occuperà di rivedere il progetto di riorganizzazione nella sede attuale di Oncoematologia”.

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