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Terni, intervento ‘rivoluzionario’ per trattare gli aneurismi dell’aorta

Cronaca e Attualità Terni

Terni, intervento ‘rivoluzionario’ per trattare gli aneurismi dell’aorta

Andrea Giuli
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TERNI – Ancora un risultato significativo per l’ospedale Santa Maria di Terni.

L’intervento L’equipe di Chirurgia vascolare dell’azienda ospedaliera di Terni, diretta dal dottor Fiore Ferilli ha recentemente messo a punto un intervento che rappresenta una nuova e importante frontiera per il trattamento degli aneurismi dell’aorta toraco-addominale. “L’intervento – si legge in una nota del Santa Maria – è stato eseguito in una donna di anni 70 in buone condizioni generali, portatrice di un aneurisma dell’aorta addominale di oltre 50 millimetri e un altro aneurisma di 60 millimetri dell’aorta toracica nel tratto di passaggio toraco-addominale che interessava anche le arterie che forniscono sangue a tutti gli organi addominali. È stato evidente fin da subito che tale patologia richiedeva la sostituzione completa dell’aorta”. img_5055

Il dettaglio “Questo intervento, eseguito con tecniche tradizionali di chirurgia esclusivamente aperta, – spiega il dottor Ferilli – è gravato da una mortalità di circa il 40% e da un elevato tasso di complicanze molto invalidanti. La soluzione adottata, invece, è consistita nel graduare il trattamento in tre tempi, al fine di ridurre i gravi rischi intra e postoperatori. Il primo intervento, eseguito con tecnica chirurgica mininvasiva, ha permesso di sostituire l’aorta nel tratto compreso fra le arterie renali e la biforcazione iliaca. Dopo circa 40 giorni è stato eseguito, con tecnica endovascolare, il secondo intervento in cui è stata posizionata una protesi nell’aorta toracica subito dopo l’arco aortico, per predisporre le condizioni necessarie per il terzo e decisivo intervento eseguito, dopo altri 30 giorni, in collaborazione con i radiologi interventisti coordinati dal dottor Giovanni Passalacqua e con l’assistenza dell’equipe anestesiologica coordinata dal dottor Stefano Pelloni. Nel posizionare la protesi che ha definitivamente escluso la sacca aneurismatica toraco-addominale e quindi rimodellato l’intera aorta, sono stati rivascolarizzati tutti i vasi che portano il sangue agli organi intraaddominali. In tal modo è stato possibile sostituire praticamente quasi tutta l’aorta toracica e tutta l’aorta addominale consentendo la dimissione della paziente dopo pochi giorni, in assenza di complicanze”.

 

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