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Ospedale Terni, i sindacati: “Assessore regionale e direttore generale giocano a rimpiattino”

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Ospedale Terni, i sindacati: “Assessore regionale e direttore generale giocano a rimpiattino”

Andrea Giuli
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TERNI – Ennesimo capitolo della complicata vertenza all’ospedale di Terni. Cgil, Cisl, Uil di categoria e le rsu ospedaliere ne hanno sia per l’assessore regionale Barberini, sia per il direttore generale, Dal Maso.

Scrivono in una nota i sindacati: “Assistiamo esterrefatti, ma non inermi, ad un preoccupante gioco al rimpiattino, tra il direttore dell’azienda ospedaliera e l‘assessore Barberini ; ci sembra strano che dopo 8 mesi di vertenza sindacale, una informazione mediatica costante e tre incontri tra sindacati e rsu con l’assessore, lo stesso oggi chieda al direttore Dal Maso cosa stia accadendo a Terni.

Di contro, va precisato che l’incontro tecnico che si terrà il 9 agosto è stato richiesto dalle organizzazioni sindacali su precisa richiesta dell’Ispettorato del lavoro, il quale ha suggerito di effettuare un esame congiunto tra azienda e sindacati sulle questioni alla base della denuncia di quest’ultimi.

L’ Inl acquisito l’eesito del confronto che si svolgerà su riposi, straordinari, reperibilità, turnazioni, deciderà come articolare le visite ispettive che ricordiamo inizieranno dal Pronto Soccorso, Rianimazioni, Terapia intensiva neonatale.

Riguardo invece alla situazione attuale delle dotazioni organiche, non solo non è in via di soluzione, ma sta già peggiorando, in quanto a fine mese arriverà a circa 25 il numero degli infermieri che concluderanno il contratto a tempo determinato, ed il tentativo di sostituirli con altro personale diviene ogni volta piu’ difficile.

Tale difficoltà nasce sia per motivi logistici (aziende piu’ vicine alla residenza di questo personale), aziende che offrono contratti piu’ lunghi, senza la clausola per cui un eventuale ricorso alla mobilità da altri enti interromperebbe in modo unilaterale il contratto.

Riguardo alle delibere citate dal dottor Dal Maso la prima si riferisce ad una spesa eccessiva per il personale a tempo determinato, una spesa che per le motivazioni citate nel precedente paragrafo, sicuramente registrerà una forte flessione, creando pero’ un maggiore carico di lavoro per il personale stabile con il rischio di un peggioramento dei servizi. Riguardo invece alla seconda delibera sul modello organizzativo di cui avevamo chiesto una sospensione, ci sembra quanto meno azzardato pensare che variare il numero delle P.O. e/o modificarne qualche dicitura possa essere determinante nel mantenere e migliorare il servizio.

Siamo convinti che una buona organizzazione possa essere importante, ma con personale ridotto e sempre piu’ disagiato e stressato è complicato ottenere i risultati attesi. Forse, l’unico passaggio condivisibile dell’assessore è quello in cui pensa di istituire un tavolo con tutte le parti in causa, magari avanzando una proposta che possa sbloccare la situazione. In caso contrario, la vertenza continua, ripartendo dalle conclusioni a cui arriverà l’Ispettorato dopo la verifica che si terrà su prove documentali e testimoniali”.

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Andrea Giuli
Andrea Giuli

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