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Ospedale Terni, al via centrale unica di ricovero e centro ascolto disabili

Cronaca e Attualità Terni

Ospedale Terni, al via centrale unica di ricovero e centro ascolto disabili

Emanuele Lombardini
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Il direttore generale Maurizio Dal Maso

TERNI- Taglio del nastro stamattina per due nuove strutture dell’ospedale di Terni, la centrale unica di ricovero, che servirà a gestire gli ingressi e i letti e il centro di ascolto disabilità,  che assisterà i portatori di handicap nelle prestazioni mediche. A presentarli, insieme al direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Maurizio Dal Maso, il direttore sanitario Sandro Fratini, la responsabile del servizio infermieristico, tecnico, riabilitativo, ostetrico Agnese Barsacchi e il presidente dell’Unmil (Unione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro) di Terni Gianfranco Colasanti.

Centrale Unica di Ricovero. A gestire il tutto sarà un software apposito chiamato Virtual Hospital: “In questo modo avremo tutto sotto controllo in tempo reale – ha spiegato la dottoressa Barsacchi – e potremo dare al paziente giusto il letto giusto, attraverso una prima immediata valutazione. L’obiettivo è quello, una volta entrati a regime di far sparire i letti in corsia”. Fratini aggiunge: “In questo modo potremo anche fare in modo che ciascun paziente abbia tempi di ricovero adeguati”. Il progetto è partito in via sperimentale lo scorso 5 febbraio: “La centralizzazione-sincronizzazione di tutti i flussi ospedalieri in un unico punto di regia – sottolinea il dg Dal Maso – presenta due grandi contestuali vantaggi: da una parte è garanzia di trasparenza, equità di accesso e appropriatezza dell’intero percorso ospedaliero del paziente, dall’accettazione fino alla sua dimissione, e dall’altra assicura una maggiore efficienza di tutto il sistema logistico-organizzativo che a tal fine è stato ridisegnato nei percorsi fisici e organizzativi in base ai bisogni clinico-assistenziali dei pazienti”.

Centro ascolto disabili. Il centro di ascolto disabili, invece, nasce da una sollecitazione delle associazioni di settore, in particolare dall’Unmil e per adesso viene incontro soprattutto a quelli con gravi disabilità motorie: “Partirà dal 22 febbraio  – ha spiegato Dal Maso – e sarà in fase sperimentale per tre mesi, ma l’obiettivo è quello di entrare presto a regime”. Il progetto prevede  due percorsi dedicati: uno in urgenza per l’accesso al Pronto Soccorso, che prevede una linea preferenziale nell’ambito del codice colore assegnato dal triage, e un altro percorso, condiviso con la USL Umbria 2, che faciliterà gli accessi programmati ai servizi e  alle prestazioni ambulatoriali attraverso il Numero Verde aziendale 800.50.50.83 e una postazione all’ingresso dell’ospedale.

Servizio In questa fase iniziale si è partiti con la presa in carico di utenti con disabilità motoria grave, ma l’obiettivo è di estendere il servizio anche ad altri disabili che non abbiano necessariamente problemi di deambulazione: “Al numero – dice la dottoressa Barsacchi – risponderà una care manager – ovvero una operatrice dedicata e specificamente formata che programmerà il giorno e  l’orario migliore per l’assistito, raggruppando in un’unica data anche più visite, esami o terapie e garantendo supporti come sedie a rotelle, accompagnatoredevice, ecc. Come concordato con la USL Umbria 2, il medico di medicina generale potrà attestare la necessità di usufruire di tale servizio da parte del proprio assistito, annotandola direttamente nell’impegnativa di prescrizione. Una volta arrivata in ospedale la persona potrà rivolgersi al Centro Accoglienza che si trova all’ingresso per essere orientata e assistita nel percorso”.

A tal proposito Colasanti, fra i promotori dell’iniziativa sottolinea: “La disabilità non fa differenze quindi auspico che presto tutti le categoria di disabilità possano usufruire di questo servizio”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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