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Ospedale ternano, compie un anno il Centro d’ascolto psicologico: le iniziative

Cronaca e Attualità

Ospedale ternano, compie un anno il Centro d’ascolto psicologico: le iniziative

Andrea Giuli
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TERNI – A un anno dalla sua attivazione, il Centro di ascolto psicologico del Santa Maria di Terni ha organizzato il concerto “Musica e Salute: Concerto di primavera”, che si terrà martedì 24 maggio alle ore 17 nella sala conferenze dell’azienda ospedaliera e che potrà essere seguito in diretta streaming e dagli schermi presenti in ospedale. Ad esibirsi saranno il coro e l’orchestra del Liceo musicale “F. Angeloni” di Terni, diretti rispettivamente da Marco Venturi e Marco Pontini, e il coro della sezione Arte e Musica del Liceo classico “G.C.Tacito” diretto da Francesco Corrias. Il,programma del concerto sarà variegato: mistica classica e leggera, musica etnica e colonne sonore.

“Obiettivo prioritario del Centro d’ascolto, primo nel suo genere in Italia, è quello di rendere l’aiuto psicologico più accessibile a tutti, pazienti ricoverati, familiari ed operatori – spiega David Lazzari, responsabile del Servizio di psicologia dell’ospedale – ed è proprio in questo contesto che rientra il concerto. Umanizzazione significa infatti cercare di aggiungere ad un percorso di cura elementi di vita quotidiana, di svago e alleggerimento che, come prova la letteratura internazionale, favoriscono e migliorano la risposta del malato alle cure”.

Il Centro di ascolto psicologico, emanazione del servizio di Psicologia aziendale e reso possibile anche grazie al contributo della Fondazione Carit, si trova al primo piano seminterrato dell’ospedale e le persone possono accedere gratuitamente e direttamente, cioè senza appuntamento, dal lunedì al venerdì dalle ore 10,30 alle 13 e nei pomeriggi di martedì e giovedì dalle ore 15,30 alle 17. Gli psicologi ospedalieri saranno a disposizione presso il Centro per offrire un primo aiuto. Nei primi 12 mesi di attività si sono rivolte al Centro psicologico alcune centinaia di persone e 180 di queste sono andate al di là della prima accoglienza in relazione ai loro specifici problemi. Chi si è rivolto al Centro? Soprattutto donne (tre su quattro), persone con età media di 52 anni, soprattutto lavoratori dipendenti o pensionati. Due su tre hanno chiesto aiuto per problemi psicologici legati ad una malattia fisica, utenti dell’ospedale spesso accompagnati dai familiari. Il 56 percento delle persone ha chiesto aiuto per problemi personali mentre le altre per problemi di familiari. Circa due persone su tre (66) hanno proseguito il percorso presso il servizio di psicologia ospedaliera in ragione delle loro problematiche, mediante approfondimenti diagnostici o interventi di gruppo o individuali.

Andrea Giuli
Andrea Giuli

Redattore

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