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Ospedale di Narni, Mercuri torna a mangiare: “Bene gli impegni, ora non restino sulla carta”

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Ospedale di Narni, Mercuri torna a mangiare: “Bene gli impegni, ora non restino sulla carta”

NARNI – Marco Mercuri torna a mangiare. Tre giorni e mezzo di sciopero della fame a difesa dell’ospedale di via Cappuccini. Il vicesindaco comunica con una nota lo stop alla protesta dopo la conclusione della riunione congiunta fra giunta comunale narnese e giunta regionale: “La Presidente della Regione Catiuscia Marini e l’assessore regionale alla sanità, Luca Barberini- dice Mercuri –  hanno confermato il futuro dell’intero impianto sanitario narnese, che sarà attuato senza ripensamenti e nella maniera più veloce possibile, per quanto riguarda l’ospedale di Via dei Cappuccini.Questo è sufficiente per interrompere la protesta “.

Nel frattempo, l’assessore regionale alla Coesione sociale e al Welfare, Luca Barberini, di concerto con la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha infatti convocato per venerdì 21 ottobre  un incontro con il sindaco Francesco Derebotti e l’amministrazione comunale di Narni, presente anche il direttore generale della Usl Umbria 2, Imolo Fiaschini, per un’analisi della situazione complessiva dei servizi sanitari del comprensorio locale. Barberini fa seguito alla richiesta formulata dallo stesso primo cittadino narnese: “L’obiettivo – spiega – è un confronto diretto e approfondito, per rispondere in maniera più efficace ai bisogni dei cittadini e alle esigenze del territorio”.

Dal suo fronte, Fiaschini informa che “è stato formalizzato un protocollo di intesa fra Università di Perugia, Asl numero 2 e Azienda Ospedaliera di Terni per il completamento di tutta l’attività chirurgica integrata prevista e il futuro avvio delle previste attività formativo-didattiche”. Marco Mercuri rileva però che “manca, colpevolmente, la data di avvio perché era quello il nocciolo, o quasi, della protesta: un ospedale avviato ad essere leader nella Conca Ternana della chirurgia programmata, liberando spazi in quello di Terni per l’eccellenza, avrebbe davvero risposto alla protesta”. “Ed inoltre – conclude – il servizio sarebbe dovuto essere avviato prima della chiusura del “Punto Nascita” e non dopo. O mai”. Certezze, questo chiede Mercuri:  “Voglio date certe per l’avvio, il mantenimento in funzione della Tac per dodici ore al giorno, il riavvio della pediatria, la presenza di un cardiologo e il ripristino di tutti i posti di dirigente medico lasciati liberi”. E sottolinea che la protesta sarà ripresa se alle promesse non seguiranno i fatti.