CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Ospedale da campo, adesso anche Pd e M5S chiedono chiarezza a Tesei

Perugia Terni Politica

Ospedale da campo, adesso anche Pd e M5S chiedono chiarezza a Tesei

Redazione politica
Condividi
L'aula del consiglio regionale
L'aula del consiglio regionale

PERUGIA – Dopo il consigliere Andrea Fora che ha annunciato un’interrogazione, ora anche il Pd e il M5S si muovono. Sul fronte democrat dopo i chiarimenti chiesti dal consigliere Michele Bettarelli ora il capogruppo del Partito democratico in consiglio regionale, Tommaso Bori, critica la scelta dell’ospedale da campo annunciata dalla Giunta regionale. Per Bori meglio utilizzare i tre milioni di euro messi a disposizione dalla Banca d’Italia investendo sul Centro sulle staminali di Terni e per ripristinare i servizi sanitari del polo ospedaliero di Pantalla. “Non sprecare 3 milioni di euro di fondi pubblici: con la stessa cifra possibile riconvertire 2mila e 700 mq del Centro sulle staminali di Terni e ripristinare subito i servizi sanitari nel polo ospedaliero di Pantalla”, sottolinea Bori.

Proposta “La nostra proposta – sostiene Bori – è alternativa a quella della Giunta che, imitando il poco edificante esempio della Lombardia, progetta di realizzare un costoso, poco utilizzabile e rapidamente deperibile ospedale da campo di nemmeno 30 posti letto ad Umbria Fiere, che si troverebbe isolato da altri presidi sanitari e non sarebbe operativo da subito, ma dopo vari mesi di attesa – rimarca – di cui 60 giorni soltanto per gli adempimenti della gara, ancora tutta da istruire”.

Retromarcia In chiusura Bori si augura “che la presidente possa fare una tanto urgente, quanto intelligente, retromarcia sull’ospedale da campo e accolga le nostre proposte alternative. In caso negativo chiederemo l’attivazione del Comitato per il controllo e la valutazione per verificare che le risorse pubbliche impiegate siano utilizzate in maniera lineare e trasparente, ma soprattutto nell’interesse dei cittadini umbri e con l’obiettivo di tutelare al meglio la salute pubblica”.

De Luca E sul punto interviene anche il capogruppo del M5S  Thomas De Luca, intervenendo che punta il dito sulla presidente della Tesei perché “a suo dire “l’Umbria è fuori dall’emergenza quando c’è bisogno di attaccare il presidente del Consiglio, Conte, ma è dentro l’emergenza, tanto da evitare i bandi di gara, per la costruzione dell’ospedale da campo”.

Deroga Per De Luca la presidente deve “calare ‘la ‘mascherina’. Serve più meno propaganda”. De Luca tiene a sottolineare che “proprio mentre la presidente rivendica che l’Umbria è pronta a ripartire, la stessa Regione sta spendendo 3 milioni di euro per un ospedale da campo in deroga a tutte le procedure ordinarie avocando a se l’utilizzo di poteri straordinari per via dei caratteri d’urgenza della situazione emergenziale in atto. Il che significa affidamenti, come quelli per i test pungidito, senza previa pubblicazione del bando di gara”. Insomma, sull’ospedale da campo l’attenzione comincia a salire. E non cala il silenzio, come qualcuno, invece, sembra auspicare.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere