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Orvieto, taglio del nastro per la strada Complanare: “Nuova opportunità”

Narni Orvieto Amelia

Orvieto, taglio del nastro per la strada Complanare: “Nuova opportunità”

Redazione
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ORVIETO – Taglio del nastro stamattina per la nuova strada complanare di Orvieto, che collega la SS 205 Amerina e la SS71 Umbro Casentinese, oltrechè del nuovo ponte sul fiume Paglia intitolato all’ex presidente della Repubblica Sandro Pertini. Presenti la presidente della Regione Catiuscia Marini, l’assessore regionale ai trasporti Giuseppe Chianella, il sindaco di Orvieto Giuseppe Germani e il presidente della Provincia di Tenri Giampiero Lattanzi.

“Si tratta – ha spiegato la Ceprini costruzioni, che ha curato la realizzazione dell’opera insieme alla Alto Cooperativa e alla Biagioli, mandanti della stessa – di un momento importante per la rete viaria interna del territorio che ruota attorno alla città di  Orvieto, in particolare quello che insiste tra lo Scalo e il quartiere di Ciconia.  Il nuovo ponte, da oggi a disposizione della collettività orvietana, costituisce senza dubbio un raccordo strategico per il presidio ospedaliero del territorio”. La Ceprini Costruzioni auspica, inoltre, “che la “Complanare”  venga completata quanto prima con i rami in direzione del casello autostradale e con quello in direzione della Zona Industriale di Orvieto, per poter risolvere definitivamente i problemi del traffico pesante nei quartieri di Orvieto Scalo e Sferracavallo e costituire veicolo di sviluppo e di crescita globale dell’economia del territorio”.

Comune. “Oltre ai vantaggi che in questi anni sono stati più volte ribaditi a proposito del ruolo fondamentale della nuova arteria stradale che costituisce una ulteriore via di comunicazione nel nostro territorio – dichiara l’Assessore ai Lavori Pubblici del comune di Orvieto, Floriano Custolino – gli effetti che saranno visibili ai cittadini appena effettuata l’apertura al traffico, saranno proprio quelli della diminuzione dello scorrimento soprattutto di mezzi pesanti sul ponte dell’Adunata, in via dei Tigli e, conseguentemente, in corrispondenza del Polo Scolastico.  Come già accaduto anni fà in occasione dell’entrata in funzione della Variante stradale di Orvieto Scalo che alleggerì in modo sensibile il carico di flussi veicolari in viale 1° Maggio e via Sette Martiri, ora grazie alla Complanare anche i collegamenti Orvieto Scalo / Ciconia / Polo Ospedaliero e Polo Sportivo vedranno una distribuzione più razionale del traffico veicolare. Inoltre, nel caso di eventi eccezionali, il nuovo ponte ‘Sandro Pertini’ sarà garanzia di ulteriore accesso alle vie di comunicazione più importanti del nostro territorio quali la SS 71 Umbro-Casentinese con direzioni Umbria, Lazio, Toscana. Altro beneficio, infine, non meno importante degli altri ma anzi molto sentito dai residenti del quartiere di Ciconia – aggiunge – sarà quello del miglioramento della qualità della vita, in termini di vivibilità dal punto di vista del minore inquinamento dell’aria, acustico e della sicurezza pedonale. Per tali ragioni, nella prima fase di entrata in funzione della Complanare sarà interessante monitorarne l’efficacia per poi intervenire con una riclassificazione delle strade di collegamento tra Orvieto Scalo e Ciconia che sono a servizio di attività economiche e strutture sportive”.
“Per realizzare il primo stralcio della Complanare sono stati necessari molti anni, sono state attraversate varie fasi e vissute anche varie incertezze che, caratterizzano purtroppo il comparto delle opere pubbliche nel nostro Paese – conclude – è però importante proseguire nell’impegno per il completamento di questa arteria secondo le previsioni originali. Desidero ringraziare, per il lavoro svolto tenacemente in questi lunghi anni, gli amministratori che si sono avvicendati nel tempo, tutta la struttura tecnica del Comune di Orvieto e le imprese che hanno realizzato questo importante intervento”.

Marini  “La realizzazione di questo primo stralcio – ha detto la presidente Marini – ha richiesto un grande sforzo e un lavoro comune fra Regione e Comune di Orvieto per la complessità della progettazione e il reperimento delle risorse, quasi 15 milioni di euro. I tempi di esecuzione sono stati congrui, considerando che sono intervenuti alcuni ricorsi a Tar e Consiglio di Stato e nel 2012 c’è stata una battuta d’arresto a causa dell’alluvione, pertanto il cantiere è diventato operativo dal 2013. L’opera – ha aggiunto – si inserisce in un contesto più complesso, che ci vede impegnati anche per l’ulteriore riduzione del rischio idrogeologico nell’area, non limitandoci al solo ripristino dei danni causati dagli eventi alluvionali, ma anche agendo sulla prevenzione con interventi sul sistema idraulica e per la messa in sicurezza del Paglia e dei suoi affluenti”.

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