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Orvieto, primo espianto di organi all’ospedale: donati reni, cuore e fegato

Operazione sul corpo di una giovane vittima, il direttore dell’Usl2: "Atto di grande generosità che consentirà di salvare altre vite umane"

ORVIETO – “Ci sono tanti modi per diventare donatore sia in vita che dopo la morte. Occorre dichiarare la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti dopo la nostra morte, oppure diventare donatori in vita, come per le cellule staminali emopoietiche, terapie fondamentali nei tumori del sangue. La donazione degli organi è un elemento di civiltà che dovrebbe sensibilizzare tutti i cittadini ad esprimere il consenso». Con queste parole il direttore generale dell’usl Umbria2, Massimo De Fino, diffonde con soddisfazione e orgoglio la notizia del secondo espianto in pochi giorni nelle strutture sanitazie dell’azienda locale. Dopo Foligno, domenica è stata volta di Orvieto: all’ospedale Santa Maria della Stella a un giovane paziente sono stati prelevati cuore, reni e fegato: “Grande l’impegno profuso dalla nostra azienda e dai nostri professionisti a sviluppare questa pratica che permette di aiutare e salvare tante vite umane”.

Salvare vite Il direttore generale dell’azienda sanitaria, esprime profondo cordoglio per la scomparsa di una giovane vita e vicinanza ai familiari ai quali rivolge un sentito ringraziamento per un atto coraggioso di grande generosità che consentirà di salvare altre vite umane: “La notizia del prelievo multiorgano eseguito per la prima volta nel presidio di Orvieto – prosegue il manager sanitario – è importante per diversi aspetti. Il più importante è che dalla perdita di una giovane vita molte altre se ne sono salvate. Il secondo perché i professionisti, intervenuti nella valutazione accurata prima e di chirurgia poi, si sono prodigati per molte ore con costanza e competenza”.

Il team Il team valutativo composto dal direttore medico di presidio dr.ssa Margarete Tockner, dalla dr.ssa Maria Quaranta e dal dr. Mauro Zampolini, coadiuvati da altri colleghi, infermieri e dal tecnico di Neurofisiopatologia dr. Marco Serafini, ha collaborato strettamente, per tutta la giornata di domenica, con i responsabili del Centro Trapianti regionale per portare a termine il processo nel migliore dei modi. Fondamentali la disponibilità e la professionalità di tutto il personale ospedaliero di Orvieto, in particolare della Terapia Intensiva e della Sala Operatoria, che ha partecipato attivamente, nel corso della notte, per la buona riuscita della complessa procedura. I team chirurgici ospedalieri dedicati ai trapianti di Napoli, Bergamo e Perugia, subentrati successivamente, sono infine intervenuti, nelle prime ore del mattino, per il prelievo degli organi risultati idonei: cuore, fegato e reni.

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