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Orvieto, nel Pd Zingaretti fa calare il sipario sul gioco dell’oca nella scelta del candidato

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Orvieto, nel Pd Zingaretti fa calare il sipario sul gioco dell’oca nella scelta del candidato

Pinocchio
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Il sindaco Giuseppe Germani

ORVIETO – Prima lo stillicidio di dichiarazioni e velate minacce; poi il gioco del cerino che passa di mano in mano sulla scelta da fare; e ancora il gioco del sondaggio e il nome del possibile candidato alternativo nella persona dell’avvocato Massimo Morcella. E poi ancora le riunioni dei circoli che vengono fatte e poi rimandate e poi di nuovo convocate.  I giochi di minuetto in questa campagna elettorale, basti pensare a quanto successo a Foligno, Gubbio e in parte a Guado Tadino, ci sono stati e magari non eclatanti ma indicativi dello stato di salute dei vari partito. Ma, va detto subito per capirci: la disputa orvietana sulla scelta del candidato a sindaco del centrosinistra vince per distacco e per senso del grottesco. E ancora una volta il Pd fa la parte del leone. E coso dopo settimane in cui il sindaco uscente Giuseppe Germani è stato al centro di un fuoco incrociato da parte di alcuni circoli del partito locale e del suo stesso segretario Scopetti e della segreteria regionale, alla fine una telefonata lo ha messo al sicuro.

Telefonata E la telefonata o comunque l’intervento è stato quello del segretario nazionale Nicola Zingaretti a cui sono giunti nel corse di queste settimane vari dispacci allarmanti sulla situazione che si andava profilando sotto la Rupe. E dunque, questo dicono alcune indiscrezioni, è arrivato un messaggio al segretario regionale Bocci: non andiamo a farci del male e puntiamo le nostre carte sul sindaco uscente Germani. E così nel giro di pochi giorni, ancora ci si baloccherà un po’ con sondaggi e indiscrezioni, verrà fuori che il Pd ad Orvieto darà il suo appoggio a Germani. Il diretto interessato, negli ultimi giorni, preso da movimentismo acuto aveva anche annunciato l’intenzione di voler comunque essere in campo con o senza l’appoggio del suo partito e per questo era pronto ad andare in mare aperto con una sua lista civica. Nulla di tutto questo si verificherà.

Sotto coperta Ma la partita orvietana è interessante da analizzare anche per individuare non poche interferenze interne che si sono mosse sotto coperta: perché è vero che il segretario regionale Bocci non nutre fiducia politica sulla figura di Germani mentre la presidente della Regione Catiuscia Marini la pensa diversamente. Tutto vero. Ma il passo in più ci porta direttamente dalle parti dell’ex parlamentare Marina Sereni che oggi ricopre un ruolo di rilievo all’interno della segreteria di Zingaretti. Lei, raccontano da ambienti romani, più di altri ha spinto perché ad Orvieto il Pd umbro andasse a un cambio di candidato. E questo perché? La risposta di un dirigente di prima fila è la seguente: “Quanto andato in scena ad Orvieto è l’antipasto di quanto succederà alle elezioni regionali in cui ognuno vorrà piazzare la sua bandierina. Ma c’è un problema il Pd non è più quel solido bastione elettorale di un tempo”. Come a dire: giochi di sponda del genere rischiano di essere fatti sulle macerie. Questo è quanto. Alla prossima puntata. O telenovela se preferite.

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